O-Wind, la turbina rivoluzionaria che cattura l’energia anche in città

Questa innovativa turbina eolica, progettata da due studenti e in grado di essere utilizzata su balconi e ai lati degli edifici, ha vinto la sezione britannica del James Dyson Award.

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O-Wind, la turbina che cattura l’energia anche nelle città densamente abitate e piene di grattacieli. È una turbina eolica omnidirezionale, in grado di catturare energia nel mezzo delle grandi città, la vincitrice della sezione britannica del James Dyson Award 2018. Progettata da Nicolas Orellana e Yaseen Noorani, studenti dell’Università di Lancaster, O-Wind è pensata per ambienti urbani ad alta densità, invece dei campi aperti in cui sono posizionate di solito le turbine. L’idea dei due studenti è davvero innovativa, perché è una risposta concreta al problema del vento nelle grandi città, dove l’architettura degli edifici alti crea caos nelle correnti d’aria, rendendo inutili le turbine convenzionali, che sono in grado di catturare il vento che viaggia solamente in una direzione. Al contrario, la turbina O-Wind cattura il vento da tutte le direzioni ed è progettata per essere applicata ai balconi o ai lati degli edifici, dove le velocità sono elevate.

Nel video sopra: la turbina O-Wind è realizzata per ambienti urbani ad alta densità, dove gli edifici alti gettano il vento nel caos.

OGNUNO POTRA’ GENERARE LA PROPRIA ENERGIA – Secondo Nicolas Orellana, intervistato da Dezeen, dice che O-Wind permetterebbe alle persone che vivono negli appartamenti di generare la propria elettricità. “Le città sono luoghi ventosi ma al momento non stiamo sfruttando questa risorsa“, ha detto a Dezeen. “La nostra convinzione è che rendendo più facile generare energia green, le persone saranno incoraggiate a svolgere un ruolo più attivo nella conservazione del nostro pianeta“.

O-WIND TURBINE – La turbina, del diametro di 25 cm nell’attuale prototipo, ha prese d’aria sulla superficie che consentono al vento di fluire da tutte le direzioni, facendo ruotare la sfera su un singolo asse come un globo. Questo alimenta un generatore che converte l’energia in elettricità, che può essere utilizzata direttamente o immessa nella rete elettrica. I due ideatori, Orellana e Noorani, inizialmente avevano iniziato il progetto nel tentativo di migliorare la Mars Rover della NASA del 2004, che era ostacolata dal fatto di essere in grado di sfruttare solamente i venti unidirezionali. Volevano realizzare un rover che potesse usare i venti trasversali per procedere in avanti, e solo recentemente hanno spostato la loro attenzione sulle turbine eoliche.

Nel video sopra: : Nicolas Orellana e Yaseen Noorani iniziarono inizialmente il progetto nel tentativo di migliorare il Mars Rover 2004 della NASA.

O-Wind: i progettisti hanno testato un prototipo di cartone della turbina a Morecambe Bay, nel Regno Unito.

IL PARERE DEGLI ESPERTI – “Quando i due studenti ci hanno contattato per la prima volta sulle strutture di prova per un nuovo progetto di turbina eolica, abbiamo inizialmente pensato che sarebbe stata solo la ventitreesima variante di un normale sistema“, ha spiegato a Dazeen Harry Hoster, direttore di Energy Lancaster presso la Lancaster University. “Quando hanno mostrato umilmente il loro video e il loro prototipo, tuttavia, siamo stati, scusate il gioco di parole, spazzati via“, ha continuato. “Solo tenendolo tra le mani e giocandoci ti dà la possibilità di capire che cosa fa il loro nuovo dispositivo e come, se le cose funzionano, la sua capacità di catturare qualsiasi brezza casuale porterà la produzione di energia urbana a un altro livello”.

JAMES DYSON AWARDS – La O-Wind Turbine è stata scelta da una giuria come la vincitrice della divisione britannica del James Dyson Award 2018, che riconosce le migliori invenzioni dei laureati in ingegneria e design provenienti da tutto il mondo. L’inventore britannico James Dyson, famoso per i suoi eponimici aspirapolvere, sceglierà il vincitore del primo premio della competizione internazionale il 21 settembre. Le invenzioni vincenti degli anni precedenti hanno incluso un rilevatore di cancro della pelle che evita la necessità di biopsie e un elmetto da bicicletta pieghevole.

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