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Oasis, obbiettivo puntato sulla natura

Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest lancia la 14° edizione.

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Ha preso ufficialmente il via la nuova edizione del Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest, il più importante evento italiano legato alla fotografia della natura e del paesaggio e uno dei maggiori a livello internazionale. Considerato come il “Premio Oscar della fotografia naturalistica”, il contest offre a tutti i fotografi, dai professionisti ai semplici appassionati, la possibilità di concorrere per aggiudicarsi i numerosi titoli e premi in palio, per un montepremi complessivo di oltre 30.000 euro. Le immagini più belle entreranno a far parte del catalogo, stampato in lingua italiana e inglese, e della mostra, che per un anno farà tappa nelle principali città italiane. Le mille immagini che raggiungeranno la fase finale saranno inoltre pubblicate sul sito del concorso, dove potranno essere votate per l’assegnazione del premio Oasis Web.
L’Oasis Photocontest – dice Alessandro Cecchi Paone, direttore di Oasisrappresenta per ogni appassionato di fotografia l’occasione per farsi conoscere e far conoscere il proprio lavoro, ad un pubblico enorme, considerata la grande attenzione riservata al Premio su giornali e riviste specializzate di tutto il mondo”.
Le iscrizioni si chiudono il 10 marzo 2018. È possibile iscriversi a questo link.

LEOPARDI E MEGATTERE – I vincitori dello scorso anno sono stati: James Gifford per la sezione Oasis Magazine Award, Audun Rikardsen per la sezione internazionale Oasis Photographer e Massimo Zanotti nella sezione italiana Oasis Photographer. Qui di seguito le loro foto.
James Gifford, cresciuto nel Regno Unito, è un appassionato della grande fauna africana. Vive in Botswana, conduce safari fotografici e realizza reportage per le principali riviste. Le sue immagini hanno vinto numerosi premi internazionali e sono state pubblicate su magazine come Africa Geographic, BBC Wildlife, Geographical e The Times. Considera la fotografia come un potente strumento per la conservazione della natura. Attualmente è impegnato in un progetto per insegnare fotografia ai ragazzi africani.
Ho atteso due anni per riuscire a fotografare la cattura di un pesce gatto da parte di un leopardo (foto in apertura) – spiega Gifford – un comportamento che si può osservare solo quando il canale Savute inizia a prosciugarsi, bloccando i pesci nelle pozze isolate. Dopo giorni di attesa sono stato ricompensato dal salto di questa femmina nel fango”.
La foto vincitrice di Audun Rikardsen ferma un momento speciale, quando a febbraio le megattere lasciano i fiordi del nord della Norvegia e migrano a sud, verso acque tropicali per accoppiarsi e per partorire. “Sono sempre stato affascinato dal paesaggio e dalla fauna dell’Artico, sia sopra che sotto la superficie dell’oceano – commenta Rikardsen –. Insegno biologia all’Università di Tromsø, in Norvegia. Per me la fotografia è divertimento: fissare i momenti più belli e mostrare le bellezze della mia terra”.
Ci spostiamo in Italia, con Massimo Zanotti, appassionato di fotografia naturalistica, per ammirare una veduta dell’Adda, ripreso da una posizione strategica, alle prime luci dell’alba. “Visto dall’alto sembra di accarezzare il Paradiso, con la nebbia a velare gli ultimi colori dell’autunno – dice il fotografo – Con le mie immagini ho ottenuto molti riconoscimenti nazionali e internazionali. Per me la fotografia è un istante in cui dimentico ogni cosa e resto solo con le mie emozioni”.

I PREMI. Al vincitore assoluto saranno consegnati un premio di 3mila euro e un’opera in bronzo dello scultore Michele Vitaloni. Al campione italiano andrà un premio di 1.500 euro. Al vincitore del Premio Oasis un premio di 1.000 euro. Al vincitore di ogni sezione Raw e allo sfidante al titolo (runner-up) sarà assegnato un premio rispettivamente di 800 euro e 400 euro. Al vincitore di ogni sezione Open e allo sfidante al titolo (runner-up) sarà assegnato un premio rispettivamente di 500 euro e un soggiorno in una località italiana.

LA GIURIA – La giuria è composta da grandi nomi del panorama internazionale: Emmanuel Rondeau (Francia), Richard Peters (Inghilterra), Alex Mustard (Inghilterra), Joe Petersburger (Ungheria), Marco Pinna (Italia) e Sergio Pitamitz (Italia) Cristobal Serrano (Spagna) e il biologo italiano Cesare Avesani Zaborra come consulente esterno. Possono prendere parte al concorso anche le immagini realizzate con smart-phone, tablet e compatte. Accanto alle tradizionali sezioni in cui è richiesto il file raw, quest’anno saranno presenti tre sezioni Open in cui non sono richiesti i file originari.

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