Ossana, in Trentino, è il borgo più green d’Italia

Weekend Premium, rivista specializzata in turismo, ha conferito al comune della Val di Sole il proprio riconoscimento annuale durante un evento a Milano.

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Ossana, paese di appena 844 abitanti: il comune dell’alta Val di Sole (Trento) è stato premiato come “borgo più green d’Italia” dalla rivista di turismo Weekend Premium. Sei le peculiarità che hanno portato la giuria a scegliere proprio il borgo dell’Alta Val di Sole tra le centinaia in gara: cielo stellato, energie pulite, turismo responsabile, raccolta differenziata, agricoltura biologica, comunicazione originale. Ossana è l’unico Comune italiano ad aver ricevuto la certificazione di “Cielo più bello d’Italia” nel 2017 da parte dell’associazione Astronomitaly, che riunisce gli appassionati di osservazioni di stelle e pianeti. Di peso anche l’importante investimento nelle energie rinnovabili – tre centrali idroelettriche generano più energia di quella necessaria al consumo locale – la raccolta differenziata (che raggiunge il 73% dei rifiuti prodotti) e dalle attività agricole sostenibili. Inoltre 50% delle aziende agricole sono biologiche. Importante nel giudizio, infine, l’attività di comunicazione che Ossana sta portando avanti per differenziarsi dal resto dell’offerta turistica mainstream.

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Nel cuore della Val di Sole, il cui nome ricorda la divinità celtica delle acque Sùlis, dolcemente adagiato nel verde intenso che solo i panorami del Trentino Alto Adige sanno regalare, ci accoglie il borgo fiabesco di Ossàna, piccolo paese montano dal fascino senza tempo.

ENERGIE RINNOVABILI – Ma è stato considerato anche l’importante investimento nelle energie rinnovabili: “tre centrali idroelettriche permettono al nostro Comune di generare più energia di quella necessaria al consumo locale” spiega Luciano Dell’Eva, sindaco di Ossana. “In questo modo possiamo vendere alla rete elettrica nazionale la restante energia. E questi introiti vengono reinvestiti nuovamente nell’efficientamento energetico e nello sviluppo locale sostenibile, anche attraverso il finanziamento di progetti per i giovani e le famiglie”.

RACCOLTA DIFFERENZIATA – Altro fattore positivo è legato alla raccolta differenziata (che nel Comune raggiunge il 73% dei rifiuti prodotti) e dalle attività agricole sostenibili: Ossana può infatti vantare da un lato un patrimonio forestale certificato e gestito in modo responsabile, all’interno della quale è stato realizzato negli anni scorsi BoscoDerniga, un “vivaio delle esperienze” nel quale, grazie un percorso sensoriale, pannelli informativi e giochi interattivi, è possibile apprendere i segreti del bosco alpino, vivendo un’esperienza emozionante, a contatto col profumo dei fiori, il gusto delle erbe aromatiche, il suono dei diversi tipi di legno.

AZIENDE AGRICOLE BIO – Nel territorio di Ossana poi, il 50% delle aziende agricole sono biologiche ed esiste ancora una malga di proprietà comunale (sono appena 40 in tutta la Val di Sole) che viene utilizzata dagli allevatori locali per consentire alle proprie mucche di alimentarsi nei bellissimi prati. Grazie all’alimentazione completamente naturale, il formaggio creato dal latte di malga ha dei sapori e sfumature uniche. E in più, il paesaggio viene curato, evitando che, senza l’attività umana, il bosco prenda il sopravvento a scapito del paesaggio.

Ossana, Castello di San Michele.

COMUNICAZIONE GREEN – Ultimo fattore considerato dai giurati del premio è l’attività di comunicazione che Ossana sta portando avanti in modo originale per differenziarsi dal resto dell’offerta turistica mainstream. Piccolo borgo di montagna, vicino alle piste ma senza impianti (a una decina di chilometri dalle stazioni di Marilleva Tonale Peio e Madonna di Campiglio), ha deciso di enfatizzare la capacità di creare un’economia turistica attraverso la partecipazione dal basso dei propri abitanti.

COMUNITà COESA – Questo ha permesso di rinsaldare i legami di comunità. Lo si può notare ad esempio nelle centinaia di presepi che vengono realizzati dai cittadini di Ossana lungo le vie del bordo fino ad arrivare al suggestivo Castello di San Michele, antico mastio che testimonia la ricchezza del territorio nel 1500. Una raccolta talmente numerosa da superare ormai il numero stesso degli abitanti di Ossana. Notizia che ha portato il borgo trentino tra le notizie di molti tg e programmi di approfondimento giornalistico nazionale.

Premi come questo non si vincono da un giorno all’altro” spiega Dell’Eva. “Questo traguardo deve rendere felici tutti i concittadini di Ossana e spronarci a continuare su questa strada che sta portando vantaggi innegabili al nostro territorio: sia in termini di ritorno economico, sia di qualità della vita”.

Questo risultato ci ripaga del duro lavoro portato avanti negli anni”, ha commentato a l’assessore alla Cultura del Comune di Ossana, Laura Marinelli ritirando il premio. “Scommettere sull’ambiente e sulle attività culturali che il nostro territorio è in grado di offrire può sembrare una scelta scontata ma va invece controcorrente rispetto all’idea di turismo di massa che magari produce grandi numeri ma snatura una comunità e finisce per danneggiare le attività tradizionali. Noi stiamo dimostrando che una strada diversa è possibile. Capace di coniugare crescita sostenibile, turismo di qualità, offerte culturali rispettose delle nostre tradizioni, tutela della natura”.

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