Parco Biblioteca degli Alberi, polmone verde di Milano

Il 27 ottobre sarà inaugurato nella sua interezza quello che diventerà il terzo parco del centro della città per estensione.

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Parco Biblioteca degli Alberi è la nuova area verde di Milano e sarà inaugurato il 27 ottobre. Una volta aperto alla cittadinanza diventerà il terzo parco pubblico più grande del centro città, configurandosi come il punto di collegamento tra Isola, piazza Gae Aulenti, la passeggiata delle Varesine, il giardino che circonda il Bosco Verticale e il ponte sopraelevato di Melchiorre Gioia, ovvero la zona di Porta Nuova. Per la verità la Biblioteca degli Alberi era già stata inaugurata il primo aprile 2017, ma si trattava solo del primo lotto. Il Parco Biblioteca degli Alberi è il progetto realizzato dai designer olandesi Petra Blaisse e Piet Oudolf, in collaborazione con lo studio Inside-Outside, per il “Concorso internazionale di progettazione Giardini di Porta Nuova – area Garibaldi Repubblica” approvato nel lontano 2004.

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CARATTERISTICHE – L’estensione della zona pedonale, struttura su forme romboidali, sarà di 10 ettari con giardini a forma circolare di vari colori, ospitanti 450 alberi di 19 specie differenti, più 90mila tipi di piante all’interno, comprensive di siepi, arbusti, rampicanti, piante acquatiche e ornamentali. Buone notizie anche per i ciclisti, visto che complessivamente saranno 5 i chilometri di piste ciclabili, mentre la passeggiata lineare sarà lunga un chilometro. Il risultato finale prevede anche diverse strutture a carattere ricreativo: due campi da bocce, giochi d’acqua, aree per il relax, due recinti per i cani, uno spazio fitness e un parco giochi progettato per essere accessibile anche a bambini affetti da disabilità.

PARCO URBANO – Suggestivo anche il colpo d’occhio, sopratutto dall’alto, considerata l’alternanza di colori: il verde delle piante stacca di netto il rosso e il blu delle aree circolari, mentre di notte la Biblioteca degli alberi è un tripudio di giochi di luce incentrati sulla regolarità delle forme geometriche. Per Milano si tratta dell’ennesimo tassello del costante rinnovamento che il Comune ha portato avanti da alcuni anni a questa parte, e che vede la metropoli sempre più proiettata verso scenari internazionali, anche dal punto di vista architettonico.

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