Parco più bello d’Italia, i 10 finalisti

Un'idea per una gita fuori porta per i ponti di aprile e maggio? Visitare i parchi finalisti dell'edizione 2018.

0 237

Parco più bello d’Italia 2018, quale merita di più? Anche quest’anno sono dieci e tutti meravigliosi le oasi verdi in lizza per il premio finale, ma per farsi un’idea più precisa, l’ideale è andare a visitarli di persona. L’Italia, definita il “Giardino d’Europa”, vanta un grandissimo numero di oasi verdi: dai parchi pubblici ai giardini privati che spesso sono veri gioielli nascosti, dai parchi storici ai più moderni giardini contemporanei costellati di opere d’arte all’aperto. Per iniziare a conoscere questi affascinanti luoghi verdi, si può consultare il network www.ilparcopiubello.it, che ha affiliato oltre 1000 parchi e giardini su cui dare tutte le indicazioni per visitarli.

PARCO Più BELLO – Per questa XVI edizione del Concorso, il Comitato Scientifico ha annunciato i nomi dei dieci parchi e giardini italiani più belli, per un inedito viaggio turistico e culturale da nord a sud della Penisola, mete ideali per un turismo green.

Giardino Chanousia, ©Paola Soffranio

Giardino Botanico Chanousia (Valle d’Aosta) – Uno dei giardini botanici alpini più antichi d’Europa, un vero museo vivente della flora alpina. A 2170 m di altitudine, presenta oltre 1.000 specie di piante officinali, carnivore e specie rarissime. Un paesaggio alpino di notevole bellezza che si estende su una superficie di circa 10.000 mq con vista sulla grandiosa mole del Monte Bianco e su altre imponenti cime. Colle del Piccolo San Bernardo, 11016 La Thuile (AO) 

Parco Burcina “Felice Piacenza” (Piemonte) – Un grande bosco fa da contorno e sfondo al giardino storico informale, dove le piante sono disposte in maniera apparentemente casuale, con boschetti alternati a prati e radure, grandi alberi isolati e un laghetto romantico. Da segnalare la fioritura tra maggio e giugno della collezione di rododendri, unica per cultivar e ibridazioni, nondimeno la presenza di maestose sequoie dichiarate “alberi monumentali d’Italia”. Cascina Emilia, 13814 Pollone (BI) 

Oasi Zegna – Conca dei Rododendri (Foto @ Riccardo Trudi Diotallevi Photography)

Oasi Zegna a Trivero (Piemonte) – Una vasta area montana di circa 100 km2 dove tra metà di maggio e fine giugno si può godere delle fioriture della splendida “Conca dei rododendri”. Un giardino meraviglioso, ricco di colori, da visitare autonomamente o con visite guidate soprattutto nel momento di massima fioritura. Strada Provinciale 232 Panoramica Zegna, 10, 13835 Trivero BI 

Villa della Porta Bozzolo (Lombardia) – Una “villa di delizia” a due passi dal Lago Maggiore, tra saloni affrescati in stile rococò e uno scenografico e monumentale giardino all’italiana: un’originale sequenza di terrazzamenti con scalinate e balaustre in pietra risalgono la collina fino al grande prato verde del “teatro”, con la peschiera e un ripido sentiero verso il panoramico belvedere. Donata al FAI nel 1989. Viale C. Bozzolo, 5, 21030 Casalzuigno VA

Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (Lombardia) – Una delle più apprezzate “ville di delizia” del territorio milanese, definita la “piccola Versailles” grazie al suo bel giardino alla francese, il più esteso in Lombardia, ricco di specie arboree, elementi decorativi, sculture e fontane. Sono circa 1.500 gli alberi che popolano oggi i circa 8,5 ettari del giardino, dove trova spazio anche un laghetto navigabile. Via Madonna Fametta, 1, 20021 Castellazzo MI 

Villa Revedin Bolasco / Castelfranco Veneto

Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Veneto) – Un incantevole giardino romantico che presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture “disperse”. Nelle acque del lago si specchia la splendida Serra ispano-moresca, mentre sullo sfondo si ritrova la splendida Cavallerizza, un’arena per equitazione coronata da 52 statue. Un gioiello ritrovato grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Padova. Borgo Treviso, 73, 31033 Castelfranco Veneto TV  

Villa della Pergola ad Alassio (Liguria) – Rigoglioso giardino all’inglese affacciato sul mare, che nei mesi primaverili accoglie i visitatori con la sua splendida fioritura della collezione botanica con oltre 35 varietà di glicini, arbusti rampicanti, le cui infiorescenze formano grappoli profumati di colore lilla, rosa, bianco e blu. Da segnalare anche la collezione, unica in Europa, con oltre 400 varietà di agapanti. Via Privata Montagu, 9, 17021 Alassio SV 

Villa Torrigiani a Camigliano (Toscana) – Riconosciuta come monumento nazionale, la villa con la sua teatrale facciata ornata di statue è coronata da un giardino “a orto” nato come Teatro di Flora. Un imponente viale di cipressi esalta l’arrivo nel parco, dove la collezione di camelie antiche e di rare specie botaniche danno al giardino un aspetto romantico.Via del Gomberaio, 3, 55012 Camigliano, Capannori LU 

Villa Madama (©Alberta Campitelli)

Villa Madama a Roma (Lazio) – Sede di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri e antica villa di delizia, legata al nome di Raffaello e della sua scuola, presenta nella parte antistante la loggia un giardino all’italiana con siepi di bosso, frutto di un restauro novecentesco; da segnalare la sottostante peschiera e la Fontana dell’elefante, che evoca l’elefante “Annone”, portato nel Cinquecento dall’ambasciatore del Portogallo a Roma. Via di Villa Madama, 00194 Roma

Giardino della Minerva a Salerno (Campania) – Un orto “terrazzato” e cinto da mura, ricco di storia e strutturato su cinque grandi terrazzamenti di coltivazione collegati e inquadrati visivamente da una lunga scalea pergolata. Pregevole il sistema di distribuzione dell’acqua, composto di fontane e vasche di accumulo, una per ogni terrazzamento. Il giardino fu sede, nel XIII secolo, di attività sperimentali e didattiche collegate all’antica Scuola Medica Salernitana e, pertanto, può essere considerato l’antesignano degli orti botanici che nei secoli sono stati istituiti. Vicolo Ferrante Sanseverino, 1, 84121 Salerno SA

LA GIURIA – Il Comitato Scientifico si compone anche per questa edizione di sei esperti del settore: Vincenzo Cazzato (presidente, Università del Salento, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Alberta Campitelli (già Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma), Marcello Fagiolo (già Presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Ines Romitti (architetto paesaggista AIAPP-IFLA), Luigi Zangheri (già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA), Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano).

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.