Una petizione per fermare la plastica

Si può firmare su Change.org per mettere al bando le bottiglie diplastica non ricilclabili.

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Ha già superato le 150mila firme la petizione su Change.org per rendere completamente biodegradabili tutte le bottiglie di plastica. Il perché? I numeri parlano da soli: sono più di un milione ogni minuto, 20mila al secondo le bottiglie di plastica acquistate nel mondo. E moltissime di queste bottiglie finiscono nei mari a causa del sovrappopolamento, della noncuranza dei produttori e dei consumatori o dell’inadeguatezza delle strutture adibite allo smaltimento dei rifiuti.

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TUTTI COINVOLTI – Il rilascio di questa smisurata quantità di plastica nel mare (anche nel Mediterraneo) e la sua conseguente frammentazione in microplastiche, provoca enormi danni ambientali che si stanno ripercuotendo sulla salute dei cittadini, giacché queste vengono ingerite dai pesci di ogni taglia, finendo nei loro tessuti e, spesso, anche nei piatti dei consumatori. “Tutti noi siamo coinvolti – si legge nella petizione – dato che si tratta di un unico pianeta e, nonostante le piccole decisioni di ognuno facciano sicuramente la differenza, in certi casi sono necessarie decisioni più “grandi” provenienti dall’alto”.

RESPONSABILITA‘ – I produttori devono assumersi le loro responsbilità e se non ci riescono da soli bisogna imporgli con la legge di utilizzare esclusivamente materiali completamente biodegradabili, dato che adesso questi materiali esistono (acido polilattico, PLA o Ingeo™ biopolymer, ad esempio) e non ci sono più scuse, se non quelle dovute a interessi economici di parte. Come è stato fatto in passato per le buste di plastica, è necessario il divieto divenga legge. E che sia fatta rispettare.

APPELLO AI LEADER – La petizione è presentata in italiano, inglese e spagnolo e diretta ai leader dei principali paesi europei (dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, alla Presidente della Camaera Laura Boldrini, alla Primo Ministro inglese Theresa May, al presidente spagnolo Mariano Rajoy, al Commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella, al presidente francese Emmanuel Macron, alla Cancelliera tedesca Angela Markel) oltre che e al presidente americano Donald Trump e al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

La petizione si può firmare qui

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