Plastica, a sorpresa è il trend della London Fashion Week Autunno Inverno 2019

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Plastica come tendenza della moda e non solo riciclata. Purtroppo ci risiamo e non ce lo aspettavamo sulle passerelle della capitale del Regno Unito, uno dei primi Paesi a dichiarare guerra aperta ai rifiuti di plastica e microplastica. E così capi in plastica hanno inondato i catwalk durante l’ultima edizione maschile della London Fashion Week, e non tutti gli stilisti avevano in mente l’ambiente come spinta alla realizzazione di capi non inquinanti. Durante le sfilate maschili autunno inverno 2019 della London Fashion Week, che si è svolta dal 5 al 7 gennaio, il materiale plastico è apparso massicciamente. Dezeen ha raccolto cinque esempi, tra cui alcuni brand che utilizzano plastica vergine e altri che optano per quella riciclata.

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LOTTA ALLA PLASTICA ANCHE NELLA MODAL’uso della plastica è una questione chiave nell’industria della moda in questo momento, mentre il mondo finalmente sta aprendo gli occhi sugli effetti che l’inquinamento di plastiche sta avendo sulla terraMentre la produzione di materie plastiche monouso è soggetta a controlli approfonditi – molti organismi governativi, oltre a grandi aziende come IKEA, Carlsberg, Corona, Ryan Air, Royal Caribbean, Adidas, Patagonia si sono impegnate a vietarne o ridurne l’impiego – l’uso di plastica vergine (ovvero non proveniente da plastiche riciclate) è ancora comune. Troppo comune.

PLASTICA VERGINE, COS’È – La plastica vergine è qualsiasi nuova plastica che viene prodotta per il primo utilizzo, che sia riciclabile o meno. Gli oceani, i mari, i fiumi e i laghi ne sono pieni e, nonostante brillanti iniziative come quella di The Ocean Cleanup, la lotta per ripulire le acque è una battaglia ancora tutta da affrontare. E l’impatto delle microplastiche, sia sull’ambiente sia sulla salute, è un fatto scientifico ormai assodato, che sta iniziando a smuovere le coscienze e a far compiere i primi passi concreti ai Governi. Ma evidentemente non basta.

ALTERNATIVA ALLA “FAST FASHION” – I marchi britannici Craig Green e A Cold Wall hanno entrambi presentato collezioni realizzate in plastica vergine, così come Stefan Cooke, che fa parte dell’iniziativa senza scopo di lucro Fashion East. Secondo Fast Company, Cooke ha affermato che la chiave per ridurre al minimo gli effetti negativi dell’uso della plastica nella moda è creare abiti che resistano nel tempo, in alternativa alla fast fashion (la “moda veloce” usa e getta). “Se parliamo di design della moda, e in particolare delle nostre collezioni, se utilizziamo la plastica ci assicureremo che il prodotto sia di miglior qualità possibile, quindi l’abito verrà usato per anni“, ha detto a Dezeen.

O CI EVOLVIAMO, O SOCCOMBIAMO – Al contrario, Raeburn, con sede a Londra, per la sua collezione ha scelto materiali realizzati con bottiglie e nylon per paracaduti riciclato. Il marchio ha detto che crede che l’uso di plastica riciclata sia l’unica opzione. “Abbiamo bisogno di evolvere o moriremo“, ha detto il portavoce. “I rifiuti di plastica, i rapporti Blue Planet Two e il cambiamento climatico delle Nazioni Unite ci stanno scuotendo dal nostro torpore“.

VINILE DI PLASTICA – Anche Private Policy, brand maschile di New York, ha scelto la London Fashion Week come vetrina per la sua collezione in plastica vergine, ma ha detto che sta esplorando attivamente come poter creare moda più responsabile. “Il vinile di plastica non è un materiale riciclato, ma abbiamo cercato un tessuto in polyknit riciclato che intendiamo trasformare in una maglia sportiva per la stagione primavera-estate“, ha spiegato.

Diamo un’occhiata ai cinque usi più straordinari della plastica della London Fashion Week 2019:

Private Policy

PRIVATE POLICY – Il marchio maschile di New York ha vestito i modelli in passerella con maniche in vinile trasparente che sbucano sotto le magliette. “È un vinile morbido e trasparente, un pezzo di design pensato per lo show sui catwalk“, ha affermato il portavoce.

Raeburn

RAEBURN – L’etichetta del designer britannico Christopher Raeburn ha presentato una selezione di over-shirt con zip e pantaloni morbidi. Il materiale plastico utilizzato è stato creato da bottiglie riciclate e nylon per paracaduti riciclato.

Craig Green

CRAIG GREEN – Il designer inglese Craig Green ha presentato “uomini fatti di vetro”: una selezione di outfit dai colori vivaci realizzati con fogli di plastica. Sei modelli hanno sfilato lungo la passerella indossando abiti realizzati in plastica di polietilene, comunemente usato per i sacchetti di plastica, con mantelle ondeggianti e un copricapo che copriva i loro volti.

A Cold Wall

A COLD WALL – Un corpetto destrutturato fatto di forme frastagliate e sporgenti è stato il fulcro della collezione dello stilista di abbigliamento maschile Samuel Ross per il suo marchio A Cold Wall. Le forme astratte, applicate a un’imbracatura dai toni neutri, si incurvano attorno al corpo del modello, prendendo direzioni diverse. Lo stilista britannico ha realizzato il capo concettuale con una combinazione di acciaio saldato e plastica non riciclata in PVC.

Stefan Cooke

STEFAN COOKE – Stefan Cooke – che fa parte dell’iniziativa senza scopo di lucro Fashion East – ha creato una serie di piccole borse trasparenti realizzate in plastica rigida. Lo stilista incoraggia comunque un approccio responsabile all’uso della plastica, con particolare attenzione ai prodotti di qualità anziché alla fast fashion.

(Fonte Dezeen)

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