Pneumatici in gomma riciclata, i primi al mondo sono italiani

Li ha realizzati EcoTyre, consorzio italiano che si occupa del recupero e riutilizzo dei PFU, sigla che significa pneumatici fuori uso.

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Pneumatici in gomma riciclata, i primi al mondo sono pronti e sono tutti italiani. Li ha realizzati EcoTyre, consorzio italiano che si occupa del recupero e riutilizzo dei PFU, sigla che significa pneumatici fuori uso. Il materiale utilizzato per creare queste gomme a basso impatto ambientale è il granulato ottenuto dalle gomme fuori servizio, che di solito sono associate all’immagine della discarica, simbolo per eccellenza dello spreco e dell’inquinamento. Il primo stock di pneumatici riciclati è sulle strade italiane da circa un mese, montati su una flotta di venti camion che sta percorrendo complessivamente circa un milione di chilometri per testare le gomme e verificarne affidabilità e durata.

COME SI CREANO GLI PNEUMATICI DI ECO TYRE? Si parte dai vecchi copertoni giunti a fine vita (PFU), che si triturano con un processo speciale per ottenere un granulato dalle caratteristiche inedite. Avviene poi la de-vulcanizzazione del materiale, necessaria per rendere di nuovo utilizzabile la gomma sminuzzata. Il passaggio conclusivo consiste nella messa a punto di una mescola innovativa, anche in questo caso dalle proprietà segrete, che rende la gomma come nuova. Il progetto di EcoTyre, lanciato tre anni fa, è già in fase di test su strada.

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PROGETTO MADE IN ITALY – Si tratta di un prodotto molto interessante sia per i risvolti di natura economica sia per quelli, ancora più importanti, legati al tema ambientale. Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre, ha dichiarato: “Abbiamo fortemente voluto promuovere questo progetto. Da sempre crediamo che la vera soluzione per il trattamento degli PFU sia il riutilizzo della gomma nella gomma. Fin dall’inizio dell’attività di gestione di PFU abbiamo cercato di ridurre il recupero energetico a vantaggio del recupero di materia. Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver realizzato un passo in avanti decisivo verso questa possibilità”.

“Vorrei ringraziare tutti i Soci, i partner e i collaboratori di questo Progetto per la passione e l’impegno che hanno profuso in questa attività. Ovviamente questo non è un punto di arrivo ma di partenza, perché dedicheremo ancora più energia per perfezionare questa soluzione e a individuarne altre, sempre nel solco dello sviluppo sostenibile”

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