Portogallo, a marzo ha prodotto più energia di quella consumata

Grazie alla produzione di energia rinnovabile, nel mese di marzo 2018 ha raggiunto il 103,6% della domanda di corrente elettrica.

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Portogallo, un passo avanti. Il Paese iberico affacciato sull’Atlantico a marzo ha generato più energia rinnovabile di quanto ne abbia consumata, raggiungendo il 103,6% della domanda di elettricità di tutto il Portogallo continentale. Circa il 55 percento è stata prodotta dall’energia idroelettrica generata dalle dighe, come la diga del Vilarinho da Furna, e il 42 percento dal vento. I combustibili fossili sono stati utilizzati per compensare la domanda e l’offerta solo quando necessario.

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PORTOGALLO VIRTUOSO – “Ci sono state alcune ore in cui le centrali termoelettriche fossili e/o le importazioni erano necessarie per integrare la fornitura elettrica del Portogallo“, ha riferito l’Associazione portoghese delle energie rinnovabili (APREN). “Questi periodi sono stati tuttavia completamente compensati da altri di maggiore produzione rinnovabile“. Ciò non significa che le rinnovabili generino tutta l’elettricità necessaria al Portogallo ogni giorno, tuttavia il Paese sta facendo enormi progressi verso questo obiettivo. Per esempio, circa l’86% del fabbisogno energetico è stato soddisfatto dalle energie rinnovabili il 7 marzo, mentre il 143% è stato raggiunto l’11 marzo. E per due fasce orarie di 70 ore ciascuna, l’intero Paese è stato alimentato da energia rinnovabile. Nel 2016, il Portogallo ha utilizzato il 100% di energia rinnovabile per 107 ore di fila. APREN si aspetta che questo modello continui e prevede che entro il 2040 l’energia rinnovabile fornirà tutta la potenza del Portogallo continentale.

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