I propri animali in ospedale, da oggi si può

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In Lombardia nel 60% delle strutture ospedaliere si possono far entrare gli animali domestici: una bella notizia per i pazienti ricoverati.
“Sedici Asst su 27 hanno già aderito ed entro poche settimane anche le altre completeranno il percorso. Così entro fine anno in tutti gli ospedali della Lombardia sarà possibile far entrare il proprio amico a 4 zampe”, assicura l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.
“Abbiamo raccolto una forte esigenza che era quella di tante persone che passano molto tempo in ospedale e che volevano avere il proprio amico a 4 zampe vicino. I medici ci dicevano che è una terapia straordinaria – aggiunge Gallera – Oggi quindi è possibile non solo avere un animale che aiuta con la famosa pet therapy, ma avere il proprio animale, che migliora e aumenta le capacità di recupero in maniera efficacissima”.

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Una buona idea che l’associazione Amo gli animali Onlus con il patrocinio della Regione Lombardia ha pensato di filmare e trasformare in un esempio per altre Regioni, visto il grande valore terapeutico della vicinanza e dell’affetto dell’amico peloso.

Lo spot è stato girato all’interno dell‘ospedale Niguarda di Milano, una delle strutture che si è già organizzata per accogliere i pet dei pazienti.
Il video ha un doppio obiettivo, spiega Mauro Cervia, veterinario e presidente di Amo gli animali: da un lato, visto che la Lombardia è stata la prima a concretizzare questa possibilità, “è bene che tutta la gente sappia che, se per caso dovesse avere un problema ed essere ricoverata in ospedale, può ricevere la visita del proprio beniamino“. Dall’altro i promotori dello spot lanciano un appello: “Il progetto finale – continua Cervia – è quello di far approvare da tutte le Regioni quello che è stato approvato adesso in Regione Lombardia. E la speranza è anche quella di ‘contagiare’ anche altre nazioni”.
Sono state previste prescrizioni precise a garanzia della pulizia e della salubrità dei luoghi in cui vengono accolti i pet, nel rispetto anche degli altri pazienti ricoverati. Per esempio, i cani che accedono in ospedale devono essere identificati e iscritti all’Anagrafe, e portati con un guinzaglio lungo massimo 1,5 metri (e museruola al seguito). Gatti e conigli raggiungono il paziente chiusi nel trasportino fino al momento della visita. I conduttori devono essere maggiorenni, portare con sé tutti gli strumenti per la raccolta di eventuali bisogni e peli e il necessario per sanificare anche le mani, oltre alla documentazione sanitaria che certifica la buona salute del pet. Il visitatore a 4 zampe deve entrare in ospedale ben pulito, e spazzolato appena prima della visita.

La Redazione

 

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