Prot-One è il prototipo per i vaporetti green

L'obiettivo è sviluppare un sistema di propulsione eco-compatibile per piccoli traghetti per la navigazione delle acque interne e costiere.

0 80

Prot-One è il prototipo per i vaporetti green. L’obiettivo è sviluppare un sistema di alimentazione/propulsione eco-compatibile per piccoli traghetti e vaporetti utilizzati per la navigazione delle acque interne e costiere, sia per trasporti pubblici sia per il turismo. Prot-One, che significa Progetto Toscano per la Navigazione Eco-compatibile, viene presentato il 12 maggio nell’ambito del Versilia Yachting Rendez-Vous, a Viareggio (Navigo Garden). Il prototipo finale del progetto si baserà su un’imbarcazione innovativa brevettata da una start-up di Pisa, consulente di progetto insieme a NAVIGO, centro per l’innovazione e lo sviluppo della nautica, capofila del Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità.

LEGGI ANCHE: TURISMO, A UN ITALIANO SU DUE PIACE GREEN

PROT-ONE – Il progetto è stato sviluppato da Leonardo spa, Università di Pisa e G.S.D., azienda specializzata nel settore delle nuove tecnologie nel campo dell’elettromagnetismo applicato e laboratorio di riferimento in Italia. Il progetto si focalizza sullo studio di soluzioni tecnologiche per la realizzazione di sistemi di alimentazione adatti all’impiego su imbarcazioni di diversa forma e tonnellaggio, focalizzando gli aspetti innovativi su soluzioni in grado di garantire i più alti standard di sicurezza e migliorare la capacità di sfruttamento dell’energia disponibile e del processo di ricarica.

L’IDEA – È nata dopo un’attenta analisi di mercato che ha evidenziato il crescente interesse verso soluzioni di alimentazione/propulsione eco-compatibile anche per impieghi navali, ma l’esistenza di aree tecnologiche scarsamente analizzate, in particolare legate alla sicurezza complessiva, ne limita l’utilizzo e ne mantiene alti i costi rispetto a soluzioni tradizionali basate su motori a combustione.

L’OBIETTIVO – PROT-ONE vuole approfondire la conoscenza in questi campi, in modo da poter incrementare gli standard di sicurezza durante l’utilizzo e ottimizzare lo sfruttamento dei sistemi di accumulo, rilascio e ricarica dell’energia per rendere più efficaci queste soluzioni rispetto ai sistemi tradizionali. Il progetto si focalizza, quindi, sullo studio di soluzioni tecnologiche per la realizzazione di sistemi di alimentazione modulari e flessibili, adatti all’impiego su imbarcazioni di diversa forma e tonnellaggio, focalizzando gli aspetti innovativi su soluzioni in grado di garantire i più alti standard di sicurezza durante tutta la vita utile del sistema di alimentazione e migliorare la capacità di sfruttamento dell’energia disponibile e del processo di ricarica, tanto nell’ambito del singolo percorso, quanto nell’intera vita utile delle batterie.

Lo sviluppo del progetto consente anche di creare sinergie con altri ambiti di ricerca come, per esempio, lo studio e lo sviluppo di nuove configurazioni di imbarcazioni ottimizzate per lo sfruttamento della propulsione ibrida/full electric, che includono anche studi e nuove applicazioni di materiali avanzati. Un altro ambito di ricerca è quello dello sviluppo di sistemi integrati di approvvigionamento di energia locali, per la ricarica parziale delle batterie durante le fermate nel percorso (pannelli fotovoltaici, pale eoliche, recupero energia dal moto ondoso). Infine, PROT-ONE consente di creare sinergie anche con lo studio sulla mobilità e sul trasporto pubblico e privato per impieghi alternativi di questa tipologia di imbarcazione (come ad esempio la spola tra navi da crociera in rada e aree portuali).

PROTOTIPO FINALE – Il prototipo finale del progetto PROT-ONE si baserà su un’imbarcazione innovativa brevettata dalla start-up JL ECONBOARD di Pisa, consulente di progetto insieme a NAVIGO,centro per l’innovazione e lo sviluppo della nautica, capofila del Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità, che si occupa gli aspetti di comunicazione e diffusione internazionale del progetto. Prot-One è stato realizzato grazie anche al contributo regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate PAR FAS 2007-2013, in virtù dell’Accordo di Programma Quadro fra MIUR, MISE e Regione Toscana del 7 novembre 2013, in sintonia con il secondo “pilastro” del Programma Quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Horizon 2020.

LEGGI ANCHE: SOEL-CAT 12, LO YACHT OLANDESE ALIMENTATO COL SOLE

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.