Riciclo e recupero, qual è il peggior Paese dell’Unione Europea?

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Riciclo e recupero, chi è il Paese “più sporco” d’Europa? Ieri Euronews ha pubblicato l’aggiornamento di un articolo basato sul rapporto della Commissione europea, che ha esaminato la situazione di tutti gli Stati membri dell’UE e ha lanciato un “allarme preventivo” ai 14 paesi considerati a maggior rischio di mancare l’obiettivo di riciclaggio UE 2020 per i rifiuti urbani. Ma quali sono le pecore nere d’Europa? I quattro peggiori riciclatori sono Malta, Romania, Grecia e Cipro. Nel 2016, tutti e quattro hanno riciclato meno del 20% dei loro rifiuti totali.

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GLI OBIETTIVI UE 2020 – Con l’obiettivo di riciclaggio UE 2020 fissato al 50% del totale dei rifiuti, questi quattro Paesi e le loro 10 controparti sono bel po’ in ritardo. Attualmente nessuno raggiunge l’obiettivo, ma la situazione è più grave per alcuni rispetto agli altri.

Fonte: Eunomia
Fonte: Eunomia

IL PEGGIOR RICICLATORE? MALTA – La piccola isola del Mediterraneo è la peggiore: il suo tasso di riciclaggio è del 7%, con un notevole 83% dei rifiuti che vanno direttamente nelle discariche. Non solo: il paese riesce a combinare il tasso di riciclaggio più basso di tutta la UE con il più alto tasso in termini di numero di discariche. Vince quindi la corona di “più sporco d’Europa” sul riciclaggio dei rifiuti, con un ampio margine.

LA ROMANIA AL SECONDO POSTO – Appena dietro Malta ci sono la Romania (che ricicla il 13% dei rifiuti, discarica il 69%), la Grecia (che recupera il 17% e butta in discarica come Malta l’83%) e Cipro (ricicla il 17% per un 75% destinato alle discariche). Ma se non finiscono in discarica, dove vengono messi i rifiuti? Ovviamente vengono inceneriti. L’Estonia, sebbene non sia ottima per il riciclaggio (è al 28%), ha un tasso di discarica sorprendentemente basso del 10% – ma è ancora lontana dal raggiungere l’obiettivo UE poiché incenerisce molto più di quanto non ricicli. Nel 2013 e 2014, ha incenerito la maggior parte dei suoi rifiuti.

I PASSI AVANTI DELLA POLONIA – La Polonia è il Paese “migliore” dei cattivi riciclatori d’Europa: ricicla il 44% della sua spazzatura e “solo” il 36% va in discarica. Questo tasso di riciclaggio si riduce del 6% rispetto all’obiettivo del 50% dell’UE, con il tasso di discarica più basso dei 14 Paesi. Anche la Finlandia, che ricicla il 42% dei rifiuti, non è lontana.

CHE COSA FARE – “Ogni Paese tratta i rifiuti urbani residui in modi diversi: può essere incenerito o inviato in discarica, tra le altre opzioni“, spiega Adrian Gibbs, principale consulente di Eunomia, la società di consulenza che ha lavorato alla relazione. “I tassi di riciclaggio e smaltimento in discarica dei Paesi non sono esattamente al 100%: ciò dipende dal fatto che parte dei rifiuti passa attraverso il trattamento termico, e c’è una certa perdita di massa nei sistemi di trattamento biologico meccanico“, aggiunge Gibbs.

“RIMANE ANCORA MOLTO DA FARE” – Anche Romania, Grecia e Cipro sono nei guai. “Nessuno di questi Paesi è destinato a raggiungere gli obiettivi di riciclaggio dell’UE per il 2020, come stanno agendo attualmente“, spiega Gibbs, che raccomanda di attuare le proposte del rapporto stilato per ogni Paese. “Attualmente stiamo fornendo supporto ad alcuni Paesi specifici che hanno richiesto ulteriore aiuto e stanno rivedendo alcune azioni decisive intraprese. Tuttavia, rimane molto da fare“. (Fonte EuroNews)

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