Rifò, il marchio tutto italiano che veste la sostenibilità

Rifò produce capi e accessori di alta qualità, realizzati con fibre tessili 100% rigenerate. Un'importante scelta etica che si sposa al fashion style.

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Rifò, sustainable wear project. Fondato nel dicembre 2017 da Niccolò Cipriani e Clarissa Cecchi, grazie a un crowdfunding di successo su Ulule, Rifò produce capi e accessori di alta qualità, realizzati con fibre tessili 100% rigenerate. Come è possibile tutto ciò? Grazie a un processo meccanico e artigianale sviluppato a Prato oltre cento anni fa, Rifò è in grado di trasformare gli scarti di tessuto in nuovi vestiti che conservano le stesse qualità dei prodotti originali. Questo metodo consente di riutilizzare gli scarti e ridurre sensibilmente la quantità di acqua, di pesticidi e prodotti chimici utilizzati nella produzione.

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IL PROGETTO RIFO’ – Rifò rappresenta il connubio fra la salvaguardia del pianeta e la tradizione plurisecolare della città di Prato, conosciuta in tutto il mondo per la sua innovazione tessile, che resiste sul fragile e perfetto equilibrio di un grande tesoro: l’arte manuale. Rifò è un marchio che nasce dall’emergenza globale, dall’urgenza di un cambiamento verso la costituzione di un modello economico etico e sostenibile, passando dalla necessità economica a quella climatica e ambientale della nostra generazione e di quelle a venire. Rifò identifica la sinergia fra tecnologia, impegno sociale e rispetto per l’ambiente ponendo l’attenzione su eleganza, qualità e cura per i dettagli.

CASHMERE RIGENERATO – Volevano creare un cashmere che fosse sostenibile, responsabile e sociale. Volevano che costituisse capi durevoli, che facessero sentire bene chi li indossasse. Raccolgono i vecchi indumenti di cashmere, li trinciano, li trasformano in un nuovo filato che poi utilizzano per confezionare soffici e morbidi prodotti. La maglia rigenerata 97% cashmere e 3% lana viene calata per intero e cucita senza alcun genere di taglio. Questo tipo di confezione chiamato a calata, mantiene le caratteristiche della lavorazione artigianale e garantisce capi di pregio con uno scarto davvero minimo. Stavolta, usare il cashmere diventa una scelta sostenibile.

COTONE RIGENERATO – Volevano creare una t-shirt che fosse sostenibile, responsabile e sociale. Volevano che fosse un capo durevole e che facesse sentire bene chi la indossasse. Dopo 4 mesi di lavoro ce l’hanno fatta, utilizzando un sistema innovativo: cotone rigenerato e bottigliette di plastica raccolte dal mare. Ogni t-shirt è fatta con un 1kg di scarti di cotone e 4-5 bottigliette di plastica. Il cotone vergine è una delle fibre più inquinanti dell’industria tessile. Per la produzione di una t-shirt sono utilizzati 2.700 litri d’acqua e tantissimi pesticidi. Per non parlare dell’impatto ambientale dei rifiuti in plastica . Invece, produrre la t-shirt di Rifò richiede solo 30 litri di acqua. Indossare una t-shirt Rifò diventa una scelta doppiamente sostenibile.

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