Il sacchetto bio che imita la plastica

Sembra plastica, ma è vegetale e biodegradabile

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Arriva dall’India il sacchetto “che sembra di plastica, ma non lo è”, come spiegano i suoi inventori.
Per ridurre la proliferazione della plastica infatti, un gruppo di imprenditori ha cercato nuove alternative ecologiche. L’idea vincente è venuta Ashwath Hegde (nella foto), un venticinquenne originario di Mangalore che ha progettato un ingegnoso sostituto delle onnipresenti buste di plastica.

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L’IDEA

A prima vista sembra esattamente un normale sacchetto di plastica, ma è tutto tranne quello” spiega Hegde, che ha fondato la EnviGreen Biotech lo scorso anno. “In realtà questo sacchetto è realizzato con amido naturale e derivati vegetali, ed è completamente biodegradabile“, aggiunge. La prova? Basta immergere uno di questi sacchetti in acqua tiepida per vederlo sciogliersi poco a poco, contrariamente ai sacchetti di plastica tradiionali che non reagiscono in questo modo poiché contengono additivi chimici.

LA SPINTA A INVENTARE UNA SOLUZIONE

Con il divieto di fabbricare, vendere e usare i sacchetti di plastica in diversi stati senza tuttavia offrire alternative prime di costi, si andava incontro a una situazione complicata. “Quando nel 2012 la Mangalore City Corporation ha introdotto un simile divieto, io ho deciso di prenderlo come un’opportunità per cercare un sostituto eco-compatibile – spiega Hegde – di conseguenza, il prodotto che abbiamo sviluppato è il risultato di quattro anni di ricerche e esperimenti approfonditi condotti da un team di scienziati e ambientalisti di tutto il mondo“.

Commestibile per gli animali

I sacchetti “di plastica” di EnviGreen Biotech sono al 100% organici, riciclabili e persino commestibili per gli animali. “Queste borse si degradano naturalmente quando vengono buttate e non danneggiano gli animali che se ne dovessero cibare“, afferma Hegde. “Potrebbero sembrare normali sacchi di plastica per i non addetti ai lavori, ma sono completamente non tossici per l’ambiente“, aggiunge.

DI CHE COSA È FATTO

Il processo di produzione è brevettato. Tutte le materie prime, fino a 12 ingredienti, passano attraverso una complessa procedura in sei fasi che permette di arrivare al prodotto finale.
Secondo Hegde, la tecnologia fornisce ai prodotti EG (EnviGreen)una caratteristica dissipativa elettrica, insieme a caratteristiche antistatiche-repellenti alla polvere, mentre la loro consistenza dipende da una barriera che previene della corrosione dell’ossigeno. È completamente diverso dal processo seguito per realizzare sacchetti di plastica o di carta“.

Bioplastiche in aumento

Secondo Hegde “i sacchetti biodegradabili hanno assorbito oggi quasi il 10-15% del mercato totale delle materie plastiche nel mondo e sono destinati ad aumentare fino al 25-30% entro il 2020“, afferma. Sebbene siano leggermente più costose delle borse di plastica, le borse EG non sono solo ecologiche e durature, ma coinvolgono anche una comunità impegnata a lavorare contro le avversità: “Lavoriamo insieme agli agricoltori del Karnataka – spiega ancora Hegdedai quali ricaviamo rifiuti vegetali e altre materie prime. Oltre a diventare una fonte di reddito alternativa per loro, ci aiuta anche a ridurre i costi e rendere i nostri prodotti più accessibili per tutti“.

LA CERTIFICAZIONE

Le borse EG sono state certificate da un lungo elenco di agenzie governative, tra cui il Karnataka State Pollution Control Board (KSPCB). “È stata una vera sfida ottenere l’appoggio necessario dalle agenzie e dagli uffici governativi – afferma Hegde – anche la gestione finanziaria non è stata facile, dal momento che non siamo finanziati e completamente avviati. Ma ora, con il successo di alcune operazioni in corso in alcune zone del Medio Oriente, tra cui il Qatar e Abu Dhabi, ci sentiamo pronti per entrare nel mercato indiano“.

Spazzatura e altri imballaggi

Il team di ricerca e sviluppo EG non resta però con le mani in mano e sta lavorando ad una versione in grado di trasportare più di 10 kg di peso, compresi i liquidi. E non finisce qui: “Oltre ai sacchetti, inizieremo a produrre sacchi per la spazzatura biodegradabili, bustine per olio e grassi e pellicole per imballaggio“.

 

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