Sale, ne esistono oltre 20 tipi. Qual è il più salutare?

Cosa differenzia davvero le diverse tipologie di sale? E i sali costosi valgono davvero i soldi richiesti? Ecco la guida di Pure Green Italia.

0 2.068

Sale, sapevate che ne esistono oltre venti qualità diverse? La popolarità del sale è esplosa ultimamente. Quello che una volta era una semplice decisione tra sale da cucina iodato o sale marino oggi è diventato un sovraccarico sensoriale. Cercando la parola ‘sale’ su Google si scopre una gamma incredibile di colori, grana e prezzi. Ma cosa differenzia davvero le diverse tipologie di sale? E i sali costosi valgono davvero i soldi richiesti? Ecowatch ha passato in rassegna i benefici di 9 tipi di sale, cui noi abbiamo aggiunto altri che non sono stati inseriti nella rassegna. Così abbiamo pensato di scrivere la ‘guida’ che aiuterà a decidere quale tipo sia meglio a seconda delle esigenze.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

1. SALE DA TAVOLA IODATO – Il sale da cucina viene creato surriscaldando il sale naturale a 1.200 gradi Fahrenheit, processo che distrugge i composti più benefici. Nonostante lo iodio essenziale aggiunto, il sale da cucina viene anche sbiancato e privato di oligoelementi, quindi non è certamente il sale più salutare da utilizzare. Questo tipo di sale può spesso contenere additivi per rallentare l’assorbimento dell’umidità, quindi è facile da cospargere la saliera. Alcuni esperti sostengono che questa versione altamente raffinata del sale sia responsabile di molti problemi di salute legati al sodio, mentre i sali non raffinati guariscono il corpo invece di danneggiarlo.

2. SALE MARINO – La maggior parte delle persone ha molta familiarità con il sale marino. Questo sale viene, ovviamente, dal mare e subisce un processo di evaporazione per separare il sale dall’acqua. Il sale marino contiene una piccola quantità di iodio naturale, anche se non tanto quanto il sale iodato. In genere è molto meno raffinato del sale da cucina e si presenta nelle due varietà fine e grosso. Mentre i sali marini sono una grande scelta non raffinata, purtroppo l’inquinamento sta diventando costantemente una preoccupazione. Mentre un tempo i mari erano puliti, abbiamo contaminato le nostre coste con sostanze inquinanti come le microplastiche. Sebbene questo non sia un motivo per rinunciare al sale marino, le microplastiche si sono infiltrate in quasi tutto: è bene tenersi informati e bilanciare il consumo di sale marino con altri sali provenienti dalla terra.

3. ROSA DELL’HIMALAYA – Questi sali provengono da antichi fondali marini sulle montagne dell’Himalaya. Il colore rosa deriva dal loro ricco contenuto di ferro. Questo sale è, infatti, abbastanza ricco di minerali, contiene tutti gli 84 oligoelementi essenziali richiesti dal nostro corpo. Il sale rosa può aiutare in molte funzioni corporee, come ridurre i crampi muscolari, promuovere la salute dello zucchero nel sangue e promuovere un pH sano nelle cellule. Molti esperti raccomandano il sale rosa perché lo considerano come uno dei più salutari da consumare. La sua popolarità lo ha reso più economico di altri sali più esotici sul mercato.

4. SALE GRIGIO BRETONE – Colorato dall’argilla da cui viene estratto, il sale grigio viene spesso chiamato sale del Mar Celtico. È fatto a mano in Bretagna, in Francia, dove l’argilla naturale e la sabbia creano cristalli umidi e ricchi di minerali. Questo sale generalmente mantiene la sua umidità. Il sale grigio può aiutare a ripristinare l’equilibrio elettrolitico, ha proprietà alcalinizzanti e può prevenire i crampi muscolari, proprio come il sale rosa. Purtroppo questo sale è un po’ più costoso, a causa del processo laborioso manuale di rastrellatura.

5. FLEUR DE SEL (SALE DELLA CAMARGUE) – Pensato per essere usato come sale da cucina, questo “fiore del sale” di solito ha un prezzo elevato, poiché viene raccolto a mano lungo la costa francese nelle stesse piscine del sale grigio. Tuttavia, per ogni 40 chilogrammi di sale grigio prodotto, viene raccolto solo 1,5 kg di fleur de sel delicato. Questo sale leggero e friabile è molto apprezzato e generalmente utilizzato per la finitura degli alimenti. Molto apprezzato dagli chef di tutto il pianeta, è raro e pregiato, viene prodotto anche nel Sud della Bretagna, in Sicilia e in Sardegna. In Italia, viene aromatizzato con i prodotti tipici della regione come gli agrumi in Sicilia e il mirto in Sardegna. In termini di salute, è semplicemente un costoso sale marino ricco di minerali con un sapore e una consistenza delicati.

6. SALE NERO (BLACK LAVA) – Originario delle Hawaii, il sale nero di lava è non raffinato e vulcanico. Il suo colore nero è dovuto al suo contenuto di carbone attivo, che è ottimo per la digestione e la rimozione delle impurità nel corpo. Il contrasto di colore può anche rendere i piatti più interessanti a livello visivo. C’è anche un altro sale nero, kala namak, che proviene dall’India ed è in realtà rosa una volta macinato. È altamente solforico nel gusto e nel contenuto. Per questo motivo, si pensa che sia un benefico aiuto digestivo. Entrambi i sali neri sono molto apprezzati e possono essere salutari se usati occasionalmente.

7. SALE ROSSO – Altro sale hawaiano, il sale rosso prende il suo colore dall’argilla vulcanica hawaiana chiamata alaea. Quando l’acqua evapora, questo sale viene intrappolato in pozze di marea, dove si mescola con l’alaea. Si stima che contenga la più alta concentrazione di oligoelementi essenziali di qualsiasi sale ed è particolarmente ricco di ferro. Per chi ha la tendenza a soffrire di un basso contenuto di ferro, questo sale può essere una buona aggiunta per una dieta equilibrata.

8. SALE BLU DI PERSIA – Questo sale unico raccolto da un antico lago salato in Iran è estremamente ricco di minerali e leggermente dolce. Il suo colore blu non deriva dal contenuto di minerali, ma dalla compressione naturale della struttura del sale nel corso dei millenni. Lo stesso bellissimo effetto è visto nel ghiaccio glaciale blu, dove la struttura molecolare è stata compressa al punto che inizia a rifrangere la luce in modo diverso. Nonostante sia esteticamente magnifico, poiché è uno dei sali più rari al mondo, potrebbe non valere il prezzo se l’obiettivo è ottenere benefici per la salute.

9. SALE AFFUMICATO – I sali affumicati non hanno significativi benefici nutrizionali rispetto al normale sale marino. Infatti, sono semplicemente dei sali marini affumicati a basse temperature sopra un letto di carbone, processo che conferisce un delizioso sapore smokey ai cristalli e un colore grigio o marrone chiaro. Il sale viene affumicato per novanta ore insieme al legno di quercia e di olmo rosso, secondo l’antica ricetta danese tramandata dai Vichinghi. Il sapore affumicato conferisce una tocco speciale ad alcuni piatti, ma non ha alcun effetto benefico per la salute oltre a quelli associati al più normale sale marino.

10. SALE DI CERVIA – È un sale integrale che non viene essiccato artificialmente e trattato con additivi: viene soltanto lavato con acqua di mare e centrifugato. Per questo il sale di Cervia riesce a mantenere al suo interno i minerali presenti nel mare come lo iodio, lo zinco e il potassio.

11. FIOR DI SALE DI TRAPANI – È il primo in Europa ad aver ricevuto il riconoscimento Igp, entrando di diritto nel gotha dei migliori prodotti agroalimentari italiani. La sua commercializzazione a Trapani, risale a tremila anni fa, quando i fenici lo misero al centro della loro economia tanto da chiamarlo “oro bianco”. A Paceco, si produce una qualità integrale molto umida e grigiastra, attraverso la raccolta manuale e la lavorazione artigianale. Gli artigiani che raccolgono e producono questa tipologia unica, sono pochi e poco organizzati, per scongiurarne la scomparsa e favorirne la diffusione e farlo conoscere ai consumatori e al mondo della ristorazione, il sale integrale artigianale di Trapani, è stato inserito nel progetto di presidio slow food, in modo che prodotti come questo siano usati anche nella produzione di formaggi e salumi di qualità. Non è da sottovalutare il fatto che una filiera corretta e completa debba partire anche dal sale. Anche il fior di sale di Trapani è un tipo di sale integrale, che viene prodotto nelle saline del litorale che va da Trapani a Marsala. Ricco di magnesio e di potassio è però povero di sodio.

12. SALE KOSHER – È usato prevalentemente dalla comunità ebraica la quale richiede che la carne venga privata del sangue prima di essere mangiata. La sua struttura si presta perfettamente alla funzione religiosa e si differenzia da quello marino grosso nel diverso metodo usato per la sua estrazione. Dalla forma più schiacciata e allungata rispetto al sale comune, risulta più idoneo per le preparazioni “in crosta” poichè aderisce perfettamente ai cibi. Altra differenza rispetto al sale marino tradizionale riguarda poi il sapore più delicato e meno ferroso, dovuto al fatto che non ha iodio aggiunto. Oggi è uno dei sali più apprezzati dalla cucina americana per la praticità del formato senza dimenticare che è quello utilizzato sui bretzel.

13. SALE ARANCIONE MIRROIR – Estratto sulle Ande Boliviane, a 3700 metri sul livello del mare ha un sapore molto intenso. Deve il suo colore all’altissima concentrazione di minerali. Se ne consiglia un uso moderato.

14. SALE NERO DI CIPRO – Si estrae attraverso il metodo della vaporizzazione sulle coste dell’isola di Cipro. Il colore nero intenso è dovuto all’alta quantità di carbone vegetale al suo interno, tanto da essere consigliato per chi soffre di problemi intestinali. Oltre al colore, altra particolarità è data dalla forma: ogni granello somiglia ad una piccola piramide concava. Ha un sapore più delicato del sale comune e una scioglievolezza minore, i suoi granelli infatti rimangono croccanti. Viene usato in cucina, oltre che per la consistenza, anche per essere accostato per contrasto ai cibi chiari.

15. SALE VERDE DELLE HAWAII – Raccolto a mano nell’isola hawaiana di Molokai. La colorazione verde viene creata attraverso la tradizionale miscelazione con estratto di foglie di bambù ricche di antiossidanti, aminoacidi, vitamine e minerali. Le foglie dell’albero di bambù dalle quali si produce l’estratto, hanno un effetto stimolante, aromatico e tonico, sono utili nell’opposizione dei disordini spasmodici e disturbi dello stomaco e sono anche afrodisiache. Grazie al suo gusto intenso risulta perfetto per dare un tocco asiatico alle nostre ricette. Per il suo profumo aromatico è consigliato nella preparazione di piatti esotici, pesce alla griglia e crostacei.

16. SALE AUSTRALIANO MURRAY RIVER – Nei pressi della città di Adelaide, alla foce del più famoso fiume australiano, grazie all’evaporazione delle acque saline di un millenario bacino sotterraneo, il Murray-Darlign, si estrae il Murray River. La caratteristica di questo sale straordinario è l’eccezionale purezza e i fiocchi quasi impalpabili. Il tenue color albicocca gli è conferito dal carotene contenuto in alcune alghe presenti nel bacino di evaporazione. La provenienza fluviale di questo sale gli conferisce un sapore molto delicato, quasi dolce, in contrasto con la sua consistenza croccante. Ideale per pinzimoni e piatti freddi come carpacci e verdure, oppure su carne o pesce precedentemente cotti alla griglia o al forno.

17. SALE MALDON – A Maldon, in Inghilterra, nella regione dell’Essex, dal 1882, sull’estuario del fiume Blackwater, si produce il Maldon. Qui il sale è di casa da secoli, grazie alla bassa piovosità e alle paludi alimentate dalle maree, che si traducono in un’alta salinità delle acque. Amatissimo dagli chef, per la sua leggerezza e scioglievolezza, ha tra le caratteristiche che lo contraddistinguono, quella di essere stato il primo sale Gourmet commercializzato in Europa. l’incredibile friabilità dei fiocchi bianchissimi di questo sale, è dovuta alla coordinazione tra uomo e natura.Per ottenerlo viene raccolta l’acqua nel corso dell’alta marea, successivamente filtrata e posta in grandi contenitori dove viene fatta bollire per un breve periodo. In seguito la temperatura dell’acqua viene regolata in modo da ottenere i cristalli di sale che vengono raccolti tutti i giorni e messi ad essiccare in forno.

18. SALE GIAPPONESE AGUNI – Nella cultura agroalimentare giapponese, il mare e i suoi frutti ne sono decisamente il fulcro. Il più antico testo giapponese giunto fino a noi, il Kojiki narra dell’inventore della tecnica attraverso la quale si estrae il sale dal mare. Nell’isola di Aguni l’acqua dell’oceano viene pompata su una struttura di bambù per facilitarne l’evaporazione e riscaldata per ottenere il prodotto grezzo. Questo tipo di lavorazione conferisce un gusto piacevole e morbido, dotato della proprietà di contrastare gli effetti dell’eccessiva assunzione di caffeina. Il residuo della decantazione, detto nigari, è molto ricco di sali minerali e viene utilizzato per integratori alimentari, cosmetici e concimi.

19. FIOCCHI DI SALA ALASKA PURE – Nella piccola isola di Sikta, appena sotto il Circolo Polare Artico, viene raccolto il sale artigianale puro dell’Alaska. La sua produzione prevede la raccolta dopo l’essiccazione degli splendidi fiocchi a forma piramidale che si formano in superficie. Il sapore delicato e il gusto pulito sono le sue caratteristiche principali. Oltre alla purezza del sapore, quello che fa di questo prodotto uno dei preferiti degli chef del Nord America, è la sua consistenza e la forma geometrica dei fiocchi. L’Alaska Pure Sea Salt si adatta bene anche alla preparazione dei dolci e dessert, il suo gusto fresco e quasi dolce dona un sapore straordinario alle pietanze grazie alla totale assenza del tipico retrogusto amaro del sale marino.

20. SALE MARINO ANTARTICO DEL SUDAFRICA – Le correnti circumpolari antartiche che si spingono fino alle coste del Sud Africa, sono quelle da dove viene estratto questo prodotto. Presenta una colorazione simile al quarzo, è a forma di grani grossi ed è un po’ più umido rispetto ad altri prodotti simili. Ha un sapore delicato anche se è ricco di minerali. Viene usato particolarmente per ricette che prevedono l’uso di pestello e mortaio o come tocco finale per la carne alla brace.

21. SALE MARINO BALINESE (A FORMA PIRAMIDALE) – La raccolta e la lavorazione di questo prodotto è rigorosamente manuale e rispettosa delle tradizioni. La raccolta a mano inizia su una remota spiaggia di sabbia, resa nera dalla lava del vulcano, Gunung Agung, considerato sacro dai balinesi. All’alba, i salinari, caricatisi in spalla i gioghi realizzati a mano, raccolgono l’acqua di mare in secchi, che vengono cosparsi di sabbia nera resa liscia come un vetro. Durante il giorno, i salinari si spostano all’ombra mentre il sole cuoce la riva di sabbia nera, facendo evaporare l’acqua del mare per creare croccanti fiocchi di sabbia salata. Quando il sole tramonta i salinari raccolgono i fiocchi in contenitori di tessuto, che mettono ad essiccare sotto il sole tropicale, in canne di bambù. Questa lavorazione contribuisce a creare un prodotto puro, di colore bianco e dal sapore unico, delicato e dolce. In alcuni casi per ragioni sconosciute i cristalli di sale, detti Taksu, possono prendere una forma piramidale durante l’essiccazione al sole. Rendendolo un sale quasi magico.

CONCLUSIONE – Quando si tratta di scegliere un sale salutare, non bisogna lasciarsi ingannare dal prezzo. In generale, è meglio consumare sale non raffinato, poiché è generalmente più povero di sodio e ricco di minerali essenziali. Oltre a questo, non è necessario spendere una fortuna per consumare sale sano. I sali esotici possono creare una deliziosa esperienza culinaria, ma in termini di salute, nessun singolo sale non raffinato è innegabilmente migliore di un altro. Scegli un sale adatto alle tue esigenze e goditelo in combinazione con uno stile di vita sano e intelligente.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.