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Seabin Project ripulisce il mare dai rifiuti

È un cestino idraulico che funziona con poca energia mentre raccoglie 4kg di plastica e detriti al giorno.

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È cosa nota: l’inquinamento da plastica nelle nostre acque è un problema serio. Le aziende e le startup stanno diventando sempre più creative con strumenti e approcci per frenare l’inquinamento e ripulire l’ambiente, per salvare sia le barriere coralline sia la fauna marina e oceanica. In particolare, il progetto Seabin è una delle startup più promettenti e la produzione sta aumentando. Sono sempre più numerose, nel mondo, le associazioni e i club nautici che stanno acquistando uno o più Seabin per ripulire la propria ‘porzione’ di costa. Unendo le forze con altre organizzazioni come Mission Blue, il co-fondatore e CEO Peter Ceglinski (nella foto) e il suo team stanno per rendere il loro progetto la soluzione numero uno al mondo.

CHE COS’È – Il Seabin è un cestino che, restando attaccato a un molo, con la sua capiente sacca ha la capacità di raccogliere detriti di plastica mentre l’acqua viene pompata attraverso il sistema. L’acqua viene spinta attraverso il Seabin in modo naturale, grazie al moto ondoso. La rete intrappola sia rifiuti grandi, sia piccoli, fino a quelli dal diametro di 4mm. Alla fine dello scorso anno, ogni Seabin poteva raccogliere 3,3 chili di plastica al giorno. Oggi, ogni Seabin, inventato da Andrew Turton (nella foto) è in grado di catturare quasi quattro chili di plastica al giorno!

QUANTO COSTA? – Un po’ come per tutte le cose, più ne comprate, meno costano. ovvero, una singola unità costa 3.300 euro, ma comprandone 100 si scende a 3mila euro  l’uno, tasse escluse. Per avere più informazioni, cliccate qui.

DOVE OPERANO – Attualmente 20 Seabin sono operativi in tutto il mondo. La startup cresce rapidamente e ha in produzione 2mila unità già richieste. La priorità è quella di diffondere il maggior numero possibile di unità. L’azienda sta cercando anche modi per rendere la produzione più sostenibile, come per esempio producendo localmente e utilizzando materie plastiche riciclate, visto che i componenti principali di Seabin sono fatti di plastica.
Il nostro obiettivo più vicino è quello di costruire i Seabin con materiale riciclato al 100%, ma ciò potrebbe richiedere del tempo“, ha affermato Ceglinski. “L’obiettivo a lungo termine è utilizzare le materie plastiche che recuperiamo noi stessi dal mare per creare nuovi Seabin“.

Seabin Project in UK:

OBIETTIVI GLOBALI – Gli obiettivi di Ceglinski saranno supportati da ulteriori finanziamenti e dalla creazione di più partnership. Di recente hanno collaborato con Mission Blue, un’alleanza globale che comprende oltre 200 gruppi per la conservazione degli oceani come il Seabin Project. La missione è diffondere consapevolezza e aiutare a ripristinare i nostri oceani. “Siamo rimasti piacevolmente sorpresi quando abbiamo ricevuto l’offerta di collaborare con Mission Blue“, ha detto Ceglinski. “Speriamo di imparare molto da loro, specialmente per quanto riguarda la conservazione degli oceani“. Il programma di azioni Seabin, che dovrebbe iniziare a giugno, prevede gruppi di conservazione che si occupino e osservino un’unità per un intero anno. È infatti necessario preparare statistiche, in modo che la capacità del filtro Seabin di catturare le micro fibre possa essere ampliata attraverso ulteriori ricerche e sviluppi.

Seabin Project in Francia:

SENSIBILIZZAZIONE – Mentre migliorare la tecnologia per rimuovere i detriti di plastica dalle nostre acque è importante, Ceglinski si concentra sulla “soluzione completa”, che include l’istruzione e la scienza. Ha assunto uno scienziato marino che ha creato un programma educativo sulla tecnologia di Seabin. Già otto scuole in tutto il mondo partecipano. In definitiva, l’istruzione superiore e l’eliminazione dell’inquinamento plastico alla fonte sono l’unico modo per eliminare veramente questo problema.

LE DIFFICOLTÀ – Come altre startup in questo settore, il progetto Seabin ha affrontato molte sfide prima di riuscire a portare il prodotto fino a questo punto. Dal momento che è un articolo di nicchia non per tutti, il finanziamento è stato difficile. Tuttavia, l’ambizione di voler creare un prodotto straordinario ha dato loro grandi stimoli e l’attenzione dei media e, conseguentemente, la possibilità di far crescere il loro prodotto. Il futuro sembra avere una possibilità in più per frenare l’inquinamento plastico.

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