Sfridoo, vince il bando europeo Climate-KIC – Stage 1 dedicato alle più importanti innovazioni europee sulle soluzioni ai cambiamenti climatici

Sfridoo, in partnership con Metaring, ha studiato un metodo di tracciabilità internazionale dedicata agli scarti industriali e rifiuti riciclabili.

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Sfridoo, la startup dell’economia circolare, già vincitrice dell’acceleratore fiorentino Hubble e del premio Civic Hackathon, dopo una selezione su più di 40 imprese innovative, ha vinto il bando europeo Climate-KIC – Stage 1 dedicato alle più importanti innovazioni europee sulle soluzioni ai cambiamenti climatici. Sfridoo, in partnership con Metaring, ha studiato un metodo di tracciabilità internazionale dedicata agli scarti industriali e rifiuti riciclabili: la materia prima del futuro. Le due startup emiliane hanno messo a punto la Blockchain: un protocollo innovativo che arriva in soccorso di aziende, commercianti e trader internazionali, per adottare un nuovo sistema di verifica dei dati sui rifiuti. È uno strumento che permetterebbe di rilevare qualità, quantità del materiale e provenienza, in modo da ripercorrere tutto lo storico della filiera, mantenendo un registro certificato di tracciabilità a portata di smartphone.

IL PROBLEMA – Da un’intervista condotta su un campione di oltre 200 commercianti, intermediari e impianti del settore rifiuti, emerge che gli scambi internazionali di materiale riciclabile, materia seconda e sottoprodotti, sono di difficile attuazione: difficoltà nel trovare partner affidabili, frodi e scarsa qualità del materiale sono gli aspetti che maggiormente influiscono nel rapporto internazionale tra i soggetti della filiera.

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LA SOLUZIONE – Grazie allo studio condotto da Sfridoo, la startup accelerata presso Aster – Regione Emilia-Romagna, focalizzata sui temi dell’economia circolare, e MetaRing, startup anch’essa inserita nell’acceleratore bolognese, specializzata nell’IT, la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Merito di Blockchain: un protocollo innovativo che arriva in soccorso ad aziende, commercianti e trader internazionali, che intendono adottare un nuovo sistema di verifica dei dati sui rifiuti. Uno strumento, quello della Blockchain, che permetterebbe di rilevare qualità, quantità del materiale e provenienza, in modo da ripercorrere tutto lo storico della filiera, mantenendo un registro certificato di tracciabilità a portata di smartphone.

COME AVVIENE LA COMPRAVENDITA DEGLI SCARTI DI PRODUZIONE – Lo scarto è raccolto in appositi contenitori dalle aziende che acquistano materia prima, seconda e sottoprodotti. Il trasportatore porta lo scarto di produzione in un centro di raccolta, che sceglie ciò che può avere nuova vita separandolo da ciò che finisce in discarica o inceneritore. Tramite canali analogici i commercianti internazionali di rifiuti si attivano per acquistare lotti d’interesse, innescando le trattative e lo scambio parallelo di informazioni su provenienza, luogo, qualità e affidabilità dell’azienda fornitrice. A trattative concluse, il macro-lotto acquistato viene spedito tramite cargo, autocarri, treni, arrivando a destinazione. L’impianto di destinazione, effettuati i controlli di conformità, distribuisce o processa il materiale, per poi venderlo alle aziende utilizzatrici come materia prima rinnovata.

LE CRITICITA’ – La tracciabilità internazionale del macro-lotto che l’azienda acquista non è garantita. Le aziende che acquistano le materie prime non sanno se la merce arriva, per esempio, da  paesi con condizioni socio-politiche non conformi alla propria compliance e hanno difficoltà a reperire informazioni e certezze sul dato. Di solito si affidano ad organismi esterni di audit per il controllo non riuscendo, comunque ad avere certificazioni di qualità.

COME FUNZIONA BLOCKCHAIN – La Blockchain si inserisce nella catena del valore di questa filiera. L’azienda o l’impianto di riciclaggio prepara fisicamente il lotto da commercializzare, che può essere composto da materia riciclabile, sottoprodotti o materia prima seconda. L’azienda dichiara e certifica il lotto sulla piattaforma Sfridoo, che fornisce informazioni su provenienza, composizione, qualità e quantità, sui sistemi di misurazione adottati e sulla certificazione degli strumenti di misura. Il sistema genera un lotto sul registro della Blockchain che certifica i dati. La piattaforma a questo punto genera un QR code, identificando tutte le informazioni di quello specifico lotto, affisso sul materiale con sigillo tracciante e, solo a questo punto, spedito. Il lotto diventa così visibile ai trader internazionali che possono ottenere la descrizione certificata e fare le proprie offerte. Una volta individuato il miglior acquirente, la destinazione finale del lotto viene registrata sulla Blockchain.

I VANTAGGI DI BLOCKCHAIN – Sostenibilità, tracciabilità, sicurezza, lotta all’evasione fiscale, alle frodi e allo sfruttamento dei lavoratori. Offrire agli operatori del commercio internazionale degli scarti un servizio tecnologico che supporti le loro attività nel rispetto dell’ambiente e della comunità, secondo i principi della sostenibilità e dell’economia circolare, è il primo passo verso una nuova frontiera tecnologica innovativa.

SFRIDOO – Startup dell’Economia Circolare che sta rivoluzionando il settore del Waste Management fornendo servizi innovativi alle imprese italiane: il marketplace dell’economia circolare, Sfridoo.com, dove le aziende condividono il proprio scarto di produzione; il servizio sottoprodotti, inaugurato a gennaio 2018, che offre consulenza mirata alle aziende per la valorizzazione dei residui.

METARING – Piattaforma che agevola e velocizza le Software House durante lo sviluppo e la manutenzione dei propri applicativi software. La sua interfaccia di design è pensata per essere utilizzata senza il bisogno di possedere solide competenze di programmazione, ideale per quelle figure aziendali che dialogano con la Committenza e gestiscono il lavoro del reparto di sviluppo.I suoi generatori producono automaticamente documentazione descrittiva di progetto, parte della struttura software e i piani di collaudo, così che il team di produzione abbia a disposizione tutto il materiale necessario per essere immediatamente focalizzato sui task da compiere.

Climate-KIC, acceleratore istituito dall’EIT – l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia – ha come finalità quella di premiare, durante la fase 1, attraverso un contributo finanziario di € 5.000, coaching dedicato, formazione, accesso a sale riunioni e networking, quelle startup che stanno innovando nel settore ambientale, proponendo soluzioni ad alto valore tecnologico.

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