Sottopassaggi per la fauna selvatica, tutelano animali e persone

Se agli animali offriamo un passaggio sicuro per attraversare, avremo un numero inferiore di incidenti causati da attraversamenti improvvisi.

0 316

Sottopassaggi per la fauna selvatica, ne abbiamo davvero bisogno per aumentare la sicurezza delle strade. Il motivo è semplice: se agli animali offriamo un passaggio sicuro per attraversare le strade, avremo un numero inferiore di incidenti causati da attraversamenti improvvisi. In molti Paesi hanno da tempo previsto questi passaggi, costruiti sotto o sopra la strada, a seconda della conformazione del territorio. Portiamo qui l’esempio di quelli realizzati in Colorado, negli Stati Uniti, che dal 2016 mantengono al sicuro sia gli animali sia gli automobilisti e i loro passeggeri, come riportato dal Dipartimento dei Trasporti del Colorado (CDOT) a MMN. Ed è un fatto che tutti possiamo apprezzare e dovremmo “esportare” anche lungo le nostre strade, soprattutto quelle in cui vi è concretamente il pericolo di attraversamento di fauna selvatica. In tutto lo Stato del Colorado ci sono trenta passaggi di questo tipo, e due di essi consentono l’attraversamento di un’autostrada. “Sono estremamente importanti“, ha detto al Denver Post Jeff Peterson, direttore del programma per la fauna selvatica di CDOT. “Quando si rischia di entrare in collisione con la fauna selvatica, questi passaggi risolvono il problema. ”

STRADE PIU’ SICURE PER TUTTI – Le statistiche ottenute dal CDOT hanno dimostrato che dal 2006 al 2016 sulla U.S. Highway 160, nell’area tra Durango e Bayfield, i conducenti e gli animali si sono scontrati 472 volte. Un sottopassaggio è stato costruito in questa zona e completato nel 2016. Da allora le telecamere hanno scattato immagini di animali selvatici mentre utilizzano il sottopassaggio e con sorpresa sono stati immortalati cervi, procioni, coyote e altri piccoli animali, accomunati dall’istinto di sfruttare via più sicura.

I cervi usano il sottopassaggio di Dry Creek lungo la Route 160 in Colorado, Stati Uniti, nel marzo 2017. (Foto: Dipartimento dei trasporti del Colorado).

Nel sottopassaggio di Durango vediamo un gran numero di cervi e muli transitare ogni giorno“, ha detto al Post il biologo del CDOT Mark Lawler. “Gli animali stanno usando la struttura, non stiamo solo spostando il problema“. Il CDOT e il Colorado Parks and Wildlife stanno lavorando insieme per identificare altri spazi lungo le autostrade che potrebbero beneficiare degli incroci naturali.

SOTTOPASSAGGI IN ALTRI STATII passaggi realizzati per la fauna selvatica si sono dimostrati efficaci già in altri stati. Grazie alla creazione di sottopassaggi analoghi, la Florida ha avuto una riduzione delle morti legate agli scontri con la pantera della Florida, mentre il Wyoming ha visto un successo simile con la sua popolazione di cervo mulo. Gli incroci di questo stato, compresi sottopassaggi e recinzioni a prova di cervo, hanno ridotto le collisioni di cervi e veicoli dell’85 percento.

Telecamere speciali hanno ripreso numerose creature che utilizzano passaggi e ponti: orsi grizzly, cervi, alci e puma.

A dicembre, il Dipartimento dei trasporti dello Stato di Washington ha riportato la prima prova visiva che gli animali stessero usando il suo ultimo passaggio per animali selvatici. Un coyote è stato avvistato mentre sfruttava il ponte per attraversare l’interstatale. Il ponte è il primo del suo genere nello stato con altri 19 incroci per animali che verranno aperti nei prossimi anni. La Highway 93 è uno dei più vasti sforzi di attraversamento del paese con 41 strutture tra sottopassi e sovrappassi. Alcuni tratti sono stati pensati per far garantire alla fauna selvatica di spostarsi lungo corridoi sicuri.

European Green Belt

IN EUROPA – L’idea della cintura verde europea ha avuto inizio in Germania, poco dopo la caduta del muro di Berlino. Nel corso degli anni, si è espansa attraverso una serie di accordi. Ora passa dal confine russo-finlandese fino ai Balcani. l corridoio si trova approssimativamente al posto della cortina di ferro. Per questo motivo, il Green Belt ha un significato storico e culturale oltre a proteggere la fauna selvatica. Quando si tratta di corridoi naturali, i Paesi Bassi non sono secondi a nessuno con oltre 600 incroci che consentono agli animali di passare in modo sicuro da un lato all’altro della strada. Alcuni di questi sono piccoli ma altri sono enormi. Il più grande, il Natuurbrug Zanderij Crailoo, si estende per quasi mezzo miglio e garantisce un passaggio sicuro a cervi, cinghiali e altri mammiferi.

Banff Wildlife Bridge

BANFF WILDLIFE BRIDGE – Non tutti i corridoi naturali richiedono decenni per nascere, come in questo caso. Il parco è dotato di sei cavalcavia per la fauna selvatica e da diverse decine di sottopassi. Finora, i naturalisti hanno documentato 140mila animali che attraversano la strada utilizzando ponti o sottopassaggi. Questo cavalcavia per la fauna selvatica a Banff consente agli animali di attraversare la Trans Canada Highway.

PONTI E GALLERIE PER GRANCHI – Non tutti i valichi di animali sono stati progettati per i grandi mammiferi. Su Christmas Island in Australia, la migrazione annuale di granchi ha ispirato una serie di passaggi. I crostacei migrano verso l’oceano ogni anno per riprodursi e deporre le uova. Da 50 a 100 milioni di crostacei ricoprono letteralmente l’isola e le sue strade mentre si spostano dalla foresta al mare. Secondo i naturalisti, almeno 500mila granchi muoiono ogni anno durante il viaggio. Da qui la necessità di creare dei ponti per limitare il numero delle morti durante la migrazione.

Trovare i migliori punti di transito per la fauna selvatica richiede che gli enti statali lavorino insieme. (Foto: Dipartimento dei trasporti del Colorado).

IL COSTO DELLA SICUREZZA – I passaggi per gli animali selvatici possono essere costosi da costruire, secondo il Post, con cifre che vanno da 300mila a ben oltre 1 milione di dollari. In Colorado, questi sottopassaggi sono stati costruiti con i dollari delle tasse. Però va fatto anche il ragionamento opposto: non averli può dimostrarsi comunque molto costoso. Le compagnie di assicurazione stimano che le collisioni con la fauna selvatica costino una media di circa 4mila dollari per un incidente. In questo senso, un rapporto del 2005 del Virginia Transportation Research Council ha rilevato che anche con una riduzione minima delle collisioni, “i soli risparmi sui danni alla proprietà possono superare i costi di costruzione della struttura“. “Vogliamo essere sicuri che quando li costruiamo, li realizziamo al meglio, ecco perché non ha senso farli dove capita”, ha detto Peterson al Post. “Progettare il passaggio nel posto giusto per la specie che volgiamo che lo utilizzi da un lato all’altro della strada è il compito più difficile“. Ma grazie agli esperti che partecipano ai progetti, abbiamo visto che i benefici sono maggiori dei costi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.