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Source: estrarre acqua potabile dall’aria

Zero Mass Water rivoluziona il settore idrico: con l'energia solare crea acqua potabile dal nulla.

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“Source” usa l’energia solare per ricavare acqua potabile dall’aria. L’azienda statunitense Zero Mass Water ha dato il via a una vera e propria rivoluzione nel settore idrico: la capacità di creare acqua potabile dal nulla. Il nuovo progetto, Source, è in grado di farlo estraendo l’umidità dall’aria con l’aiuto della generazione di energia solare. Il fondatore Cody Friesen ha mostrato il dispositivo al CES 2018.

COME FUNZIONA – Source ha un “hydropanelin grado di estrarre l’umidità dall’aria con nanomateriali. Una volta che ha raccolto l’umidità, quest’ultima passa attraverso un serbatoio che vi aggiunge magnesio e calcio. Tutto questo procedimento è gestito dall’energia proveniente dalla luce solare grazie a pannelli solari montati sul dispositivo. Un sistema a due pannelli può creare fino a 10 litri di acqua potabile al giorno.

TRE OBIETTIVI – All’edizione 2018 del CES, Friesen ha spiegato che Source punta a risolvere i problemi nella nostra attuale distribuzione dell’acqua:

  1. Provenienza sicura dell’acqua potabile di casa. Usando Source, sappiamo da dove proviene l’acqua generata dal dispositivo, ovvero dall’aria, mentre abitualmente utilizziamo l’acqua che scorre attraverso le tubature cittadine fino ad arrivare al nostro lavello della cucina.
  2. Stop a bottiglie di plastica monouso. Source crea un approccio più semplice per bere acqua sicura invece di dover acquistare acqua in bottiglia.
  3. Creare acqua dove l’acqua non c’è. Essendo completamente alimentato dal sole, il dispositivo è in grado di creare acqua in aree remote, rendendo Sorse una soluzione brillante sia per edifici più vecchi sia per i Paesi in via di sviluppo.

NIENTE TUBATURE IN FUTURO – “Oggi tutti hanno un supercomputer in tasca che può comunicare in modalità wireless“, ha detto Friesen al CES, dove Zero Mass Water ha ricevuto la nomination al prestigioso Innovation Awards Honoree. “Quindi, se ora costruissi una città, non inserirei mai dei cavi. La stessa cosa oggi vale per i pannelli solari. La nostra tecnologia consente un analogo salto di infrastrutture per ottenere acqua e portarla nelle case“.

DATI UTILI E APP – Non solo: gli hydropanel di Source forniscono una grande quantità di informazioni per il consumatore e l’azienda. Ogni dispositivo può documentare la quantità di acqua che genera, la purezza e le condizioni meteorologiche locali. Tutte queste informazioni possono aiutare a stimare quanta acqua sia necessario creare. Zero Mass Water è in grado di raccogliere dati da tutti i dispositivi Source grazie alla sua capacità di connettersi a Internet e può essere gestito tramite un’app per smartphone.

PAESI IN VIA DI SVILUPPO – Source è stata installata in alcuni Paesi in via di sviluppo e ha aiutato a Portorico i soccorsi impiegati dopo la terribile calamità naturale. Sono state allestite due postazioni destinate al pubblico per riempire le bottiglie.

QUANTO COSTA – Messo in commercio lo scorso novembre per le famiglie degli Stati Uniti, costa 4.500 dollari per un sistema a due pannelli, inclusa installazione. L’investimento iniziale è piuttosto costoso per un dispositivo destinato esclusivamente al consumo di acqua, ma facciamo due conti: chi acquista abitualmente confezioni di acqua da bere in bottiglia, deve fare una proiezione nel corso degli anni. Non solo: un dispositivo può evitare che 70mila bottiglie di plastica finiscano nell’ambiente (calcolando la durata media di un Source).

L’ACQUA DEL FUTURO – “SOURCE è il primo e unico Hydropanel al mondo, ma è molto più di questo“, ha scritto Friesen in un post sul blog. “Un’acqua infinita, ottimizzata per il gusto e la salute, mantenuta con queste caratteristiche grazie alla tecnologia digitale avanzata, rendendoti consapevole della sua perfezione“.

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