Stadi di calcio e football: i 5 più green del mondo

Energia, acqua, trasporti, quali sono le strutture sportive che vincono in sostenibilità.

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Gli stadi più green del mondo. Attirano migliaia di persone, splendono nelle loro design avveneristico e muovono soldi e sponsor. Stiamo parlando degli stadi e delle manifestazioni sportive che vi si svolgono. Se l’edificio garantisce alcuni requisiti di sostenibilità allora il suo modello può servire da stimolo per innescare processi positivi: anche andare a vedere una partita può essere sostenibile! Dove?
Scopriamo i cinque stadi più green del mondo.

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1 – AMSTERDAM ARENA – Lo stadio dell’Ajax è alimentato da 4200 pannelli solari e da una turbina eolica. Ha anche installato un sistema di accumulo di energia alimentato da batterie di seconda mano recuperate da veicoli elettrici usati. Il sistema xStorage Buildings delle batterie Nissan LEAF usate non solo fornisce energia di riserva per lo stadio, ma distribuisce energia anche al vicinato quando necessario. L’acqua piovana viene raccolta dal tetto dello stadio e utilizzata per innaffiare l’erba del campo.
I fan sono incoraggiati a ridurre le emissioni degli spostamenti utilizzando veicoli elettrici o treni. Il parcheggio offre punti di ricarica gratuiti e ogni visitatore ha diritto a sconti sul biglietto del treno.

MERCEDES-BENZ – La sede dell’Atlanta Falcons per la US National Football League (NFL) e United FC e Atlanta United FC di Major League Soccer (MLS) è il primo stadio sportivo professionistico a ricevere il certificato LEED Leadership in Energy & Environmental Design, standard internazionale per misurare la sostenibilità degli edifici. Qui il consumo di energia è inferiore del 29% rispetto a un normale stadio medio grazie all’lluminazione a LED e dispone di 4mila pannelli solari fotovoltaici sul tetto. Anche questo stadio ha un sistema di gestione delle acque piovane, e utilizza il 47% in meno di acqua rispetto allo standard di riferimento degli stadi.
Quando si è deciso dove costruirlo si è valutato un luogo di facile accesso, grazie ai nuovi percorsi pedonali che consentono la connettività tra le comunità. Un programma di valet bike funziona nei giorni dell’evento e le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici possono caricare fino a 48 auto contemporaneamente.

LEVI’S STADIUM – Ci spostiamo in California dove la casa dei San Francisco 49ers ha due certificazioni LEED. Nel 2014 ha ottenuto la prima certificazione Gold LEED data a uno stadio che ospita un team di professionisti e nel 2016 ha ricevuto una seconda certificazione Gold per opere di manutenzione. Dispone di oltre 1.000 elementi solari all’avanguardia presenti in tutto l’edificio, inclusi tre ponti energetici pedonali coperti da pannelli solari e un solaio con pannelli solari.
Segue un programma di acquisti sostenibili (prodotti per la pulizia, prodotti di carta e sacchi per la spazzatura) che riguarda quasi l’86% degli acquisti. Si rifornisce con prodotti alimentari locali e circa il 78% dei suoi fornitori di alimenti sono situati entro entro 150 miglia dallo stadio e l’85% in California.
L’anno scorso, il team dei San Francisco 49ers è stato segnalato dall’Office of Science and Technology Policy (OSTP) della Casa Bianca per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico.

GOLDEN 1 CENTERC’è anche uno stadio di basket tra i primi cinque: la sede dei Sacramento Kings è stata premiata come una delle strutture per lo sport e l’intrattenimento più ecologiche e tecnologicamente avanzate del mondo del 2017. Secondo il Green Project Management (GMP), il Golden 1 Center si colloca nel 3% degli edifici con le migliori prestazioni del mondo. Attraverso una smart grid urbana, la sede soddisfa il 100% del suo fabbisogno energetico attraverso l’energia solare. La conservazione dell’acqua è particolarmente importante per la California, dovequesto bene scarseggia. Pertanto, lo stadio è riuscito a utilizzare il 45% di acqua in meno rispetto a quanto richiesto dal rigoroso codice della California, dando un forte esempio alla comunità locale. L’economia circolare fa parte dei valori fondamentali del team. Dopo che la costruzione dello stadio è stata completata alla fine del 2016, il 95% dei rifiuti di costruzione è stato deviato dalla discarica e il 99% dei materiali di demolizione sono stati riciclati.

WORLD CUP FIFA 2022 – E ora uno sguardo al futuro (in apertura). Gli organizzatori del Qatar per la Coppa del mondo di calcio 2022 hanno promesso che tutte le 12 le sedi (9 nuove e 3 rinnovate) saranno a emissioni zero. Intanto nel 2010, Arup Associates ha realizzato il primo stadio a emissioni zero, un mini stadio da 500 posti, per dimostrare alla FIFA che la promessa del Qatar è realizzabile. La società di ingegneria è riuscita a ottenere uno stadio a emissioni zero al 100%, nonostante la difficoltà legate al raffreddamento. Come? L’aria viene raffreddata sfruttando l’energia solare, poi viene fatta circolare attorno allo stadio per mantenere i giocatori e gli spettatori a proprio agio. Quando questo sistema è stato testato le temperature esterne arrivavano a 44 °C ma all’interno dello stadio la temperatura era di 23 °C, anche con il tetto aperto. Ora non resta che vedere come le nuove strutture riusciranno a utilizzare la tecnologia, aprendo la strada agli stadi del futuro.

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