La rivista di stile, vita, benessere e cultura green a 360 gradi

Svezia, il centro commerciale che vende tutto riciclato

Il Paese nordeuropeo, che vanta l'invio di meno dell'1% di rifiuti in discarica, continua a stupire per la genialità delle proposte con cui è all'avanguardia.

1.137

Svezia un passo avanti a tutti. La Retuna Återbruksgalleria è il primo centro commerciale di upcycling (riciclo creativo) in Europa, forse al mondo, aperto nel 2012 in Svezia. Probabilmente sapete già che il Paese nordeuropeo sta finendo la spazzatura, poiché quasi un milione di case sono riscaldate grazie all’incenerimento dei rifiuti. L’unico dilemma che la nazione sta affrontando è la necessità di più ‘carburante’, al punto da importare i rifiuti dai Paesi vicini. Ed è vero: abitata da appena dieci milioni di persone, la Svezia invia alle discariche meno dell’1 percento dei rifiuti domestici. I pochi rifiuti generati vengono bruciati per creare elettricità ed energia per riscaldare le case. Il rovescio della medaglia è che anche i cittadini svedesi hanno una vera passione per il riciclaggio. Quasi tutto ciò che può essere riciclato, viene attivamente trasformato.

I LOVE RECYCLING – Il riciclo è una parte così radicata della cultura svedese, che esiste persino un centro commerciale – la Aterbruksgalleria di ReTuna – che vende esclusivamente materiale riciclato e oggetti riciclati. Il centro commerciale si trova a circa 100km da Stoccolma nella città di Eskilstuna (Tuna, ovvero ‘tonno’, è l’abbreviazione del nome della città). Ci sono 14 negozi, un ristorante, un’area espositiva e un programma educativo in modo che gli svedesi interessati possano imparare a riciclare ancora di più.

IL RISTORANTE DI RETUNA – Il centro commerciale è stato creato come parte del centro di riciclaggio municipale locale e comprende un comodo centro di raccolta, in modo che gli abitanti locali possano scaricare gli oggetti di cui non hanno più bisogno o che debbano eliminarli e raccogliere le cose di cui hanno bisogno, il tutto senza mai acquistare nuove cose. Come spiega Mother Nature Network, il comune è proprietario del centro, ma i negozi sono tutte attività indipendenti, fornendo un posto comodo per imprenditori locali e artigiani per raggiungere nuovi clienti. Proprio come un centro commerciale tradizionale (ma migliore), questa struttura ha negozi specializzati per mobili, abbigliamento, giardinaggio, apparecchiature audio e video, elettronica e attrezzature sportive (comprese le biciclette).

UPCYCLING (RICICLO CREATIVO) – È l’utilizzo di materiali di scarto, destinati a essere gettati, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore, per esempio l’utilizzo di una cassetta della frutta per creare una libreria. Il modello prevede che i cittadini affidino al centro gli oggetti di cui intendono disfarsi: viene raccolto di tutto, dagli arredi all’abbigliamento, dagli accessori agli articoli sportivi. A seconda della categoria, i prodotti vengono smistati a uno dei negozianti che se ne prende carico per le eventuali riparazioni e rimessa in sesto prima di metterli in vendita.

BUSINESS SOSTENIBILE – Il modello di business è interessante, perché si discosta da molti modelli simili. È un’iniziativa no-profit che ha raggiunto il break-even, nonostante non siano impiegati volontari. I negozianti pagano una quota mensile al centro che include sia l’affitto, sia la possibilità di ricevere un flusso continuo di oggetti e prodotti gratis, e gestiscono autonomamente le proprie attività, le relazioni con i clienti e il prezzo. Per esempio alcuni negozianti utilizzano parte del proprio spazio come laboratorio per la riparazione degli oggetti, altri usano laboratori esterni. Anche la scelta dell’assortimento è totalmente libera: alcuni vendono solo prodotti usati, altri ne inseriscono di nuovi, anche se soprattutto prodotti ecosostenibili certificati. Retuna consiglia di trovarsi anche fornitori esterni di prodotti usati, poiché ovviamente non c’è alcuna garanzia sulla quantità e la qualità dei prodotti in arrivo. Come afferma la direttrice Anna Bergstrom: “Non siamo un progetto solo sociale, ma intendiamo facilitare lo sviluppo di attività sostenibili, generando posti di lavoro in una logica di sostenibilità ambientale“. Un sistema cui aspirare.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.