The Good Food, il cibo è buono anche se scaduto

È in Germania il supermercato che vende solo i rifiuti alimentari.

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Dalla verdura alla birra, si trova un po’ di tutto da “The Good Food”, supermercato specializzato in… rifiuti. O meglio: vende quei prodotti alimentari recuperati che altrimenti sarebbero stati distrutti come rifiuti, ma che – a quanto pare – possono avere una seconda chance. “Si tratta di un piccolo passo verso una società a spreco zero, ma un importante cambiamento nella consapevolezza sociale” secondo Irene Banos Ruiz, reporter di DW. Aperto da quasi un anno a Colonia, “The Good Food” è il primo negozio del suo genere in Germania e il terzo nell’Unione europea.
I clienti? Di tutti i tipi, c’è chi vuole solo risparmiare, chi invece ne fa una questione di principio contro lo spreco di cibo. Tutti comunque lo considerano un negozio diverso da qualsiasi cosa avessero mai incontrato prima. Ma l’originalità di “The Good Food” non finisce qui, c’è di più: non ci sono prezzi fissi. I consumatori decidono quanto pensano che un prodotto valga.

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L’IDEA – L’ideatrice di questo negozio è Nicole Klaski:Nessuno di noi vuole buttare via il cibo – spiega – recuperiamo le verdure e i prodotti scaduti, e i produttori sono felici che il loro cibo sia ancora mangiato”. Per lei il sistema è una “cooperazione vantaggiosa per tutti“. Klaski non è preoccupata che ci possano essere rischi per la salute degli acquirenti. “Le date di scadenza sui prodotti sono solo un suggerimento per il consumatore – aggiunge – La maggior parte dei prodotti dura molto più a lungo“.
Ma nello sfortunato evento in cui qualcuno si senta male, qualcuno deve assumersi la responsabilità. Ecco perché Klaski afferma che il team prende molto sul serio il proprio dovere di informare i consumatori sui prodotti. “Se dovesse succedere qualcosa dovremo assumerci la nostra responsabilità. Ma siamo disposti a farlo, vale la pena provare“.
Klaski è convinta che una volta fatto il primo passo, il resto verrà da sé. Il negozio di rifiuti alimentari è parte di un movimento più ampio per ridurre i consumi ed essere consapevoli di come consumiamo.

L’APPREZZAMENTO DEI CLIENTI – E la maggior parte dei consumatori sembra condividere la stessa filosofia. “Venire qui rappresenta più che comprare cibo, è un modo di vivere“, ha detto uno dei clienti a DW. Contrariamente all’obiettivo dei supermercati tradizionali di realizzare un profitto, “The Good Food” mira ad avere un impatto sociale. “La nostra più alta aspettativa è quella di sensibilizzare sul problema dei rifiuti alimentari“, ha detto Anja Rickert, membro del team di “The Good Food”.

SCARTATO PERCHE’ BRUTTO – Ogni anno, un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato. Basterebbe risparmiare solo un quarto di quel cibo sprecato per sfamare quasi 900 milioni di persone affamate, secondo l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). Valentin Thurn, autore e pluripremiato regista del documentario “Taste the Waste” considera questo negozio una mossa positiva per combattere lo spreco di cibo: “Questa idea è semplicemente fantastica – ha detto Thurn – Ancora non riesco a capire perché buttiamo via così tanto cibo!”
Uno dei motivi è che preferiamo comprare qualcosa che sembra perfetto, secondo la FAO infatti il cibo al dettaglio viene per lo più sprecato perché non sembra attraente.

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