Venezia, l’acqua alta raggiunge livelli record

Il 70% della città è stato inondato dalla marea più alta dell'ultimo decennio. E il Progetto Mose? Pure Green fa il punto della situazione.

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Venezia, acqua alta da record. La peggiore in almeno un decennio ha inondato Venezia lunedì, dato che un’eccezionale alta marea ha allagato circa il 70% della città. La marea ha superato il metro e sessanta centimetri, risultando la più alta registrata dal 2008 e potenzialmente la più alta dal 1979, secondo quanto riportato dalla CNN. Venezia è il sito del Patrimonio Mondiale del Mediterraneo attualmente più a rischio di inondazioni a causa dell’innalzamento del livello del mare, secondo un recente studio. Nonostante la città sia abituata all’acqua alta e sia dotata delle passerelle pronte in caso di alte maree, le acque di lunedì sono salite ben oltre il livello dei “marciapiedi di emergenza”. E il Progetto Mose a che punto è?

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DISAGI PER TURISTI E VENEZIANI – L’acqua alta non ha impedito ai turisti di aggirarsi nei luoghi famosi come Piazza San Marco, in quanto i proprietari dei negozi e ristoranti hanno lavorato duramente per impedire all’acqua di entrare. I video pubblicati sui social media hanno mostrato camerieri mentre servivano pizza con stivali di gomma, onde che si infrangevano contro edifici storici e una medusa che nuotava in una calle. I podisti della maratona di Venezia hanno gareggiato domenica nonostante “le peggiori condizioni di sempre”.

ACQUA ALTA, PERCHé? – L’eccezionale fenomeno di acqua alta registrato lunedì a Venezia è stato causato direttamente da un sistema di bassa pressione che ha anche portato inondazioni, vento e pioggia in altre parti del nord, centro e sud Italia. Almeno nove persone sono morte per la caduta di 1.300 alberi circa in tutta Italia, sono franate strade, si sono aperte voragini e a Rapallo un’ondata ha distrutto la diga del porto devastando gli yacht attraccati. Venezia, tuttavia, è sempre più abituata alle inondazioni a causa di una combinazione di limo in arrivo, cambiamenti climatici e perforazioni di gas metano nel mare vicino che mina le sue isole, ha riferito ABC News. Secondo la CNN, i livelli di marea inferiori a 110 centimetri oggi, martedì 30 ottobre, saranno ai livelli che Venezia vede circa quattro volte l’anno.

E IL MOSE? – Venezia ha lavorato su una serie ambiziosa di barriere contro le inondazioni dal 2003 chiamata “Progetto Mose”. Il progetto prevede barriere a scomparsa che bloccherebbero l’ingresso nella laguna quando le maree sono alte, ma scandali di corruzione e costi elevati hanno ostacolato l’operazione, che dovrebbe essere completata nel 2022 ed è già costata oltre 5 miliardi di euro, come precisato nel video sotto. Inoltre un articolo pubblicato su YaleEnvironment360 l’anno scorso ha fatto notare che la barriera, concepita per la prima volta dopo un’inondazione del 1966, è stata progettata per fronteggiare i 30 centimetri di altezza del livello del mare, mentre alcuni scienziati pensano che entro il 2050 Venezia sarà interessata da almeno il doppio del livello di alta marea: ben sessanta centimetri di media.

 

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