Wey-X, suv elettrico di lusso con a bordo un assistente virtuale

Pensato per i top manager, è stato presentato a Pechino dal brand premium del Gruppo Great Wall.

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Wey-X, il crossover elettrico pensato per i top manager che hanno bisogno di un assistente personale virtuale, pronto a ricevere istruzioni via voce e a reagire con rapidità e precisione a ogni richiesta. È ciò che accadrà nel prossimo decennio, viaggiando a bordo del super-crossover Wey-X a guida autonoma e che mette a disposizione una segretaria virtuale che appare in tutta la sua ‘bellezza’ sulla plancia, sotto forma di proiezione olografica. In occasione del Salone di Pechino, Wey torna a stupire e lo fa sotto il segno della tecnologia. Con il prototipo Wey-X, il brand premium Great Wall vuole conquistare l’Europa (e non solo).

Credit: Wey Media

WEY-X – Wey-X prefigura un crossover del prossimo decennio, completamente elettrico e con guida autonoma di livello 5, quello in cui è la macchina a svolgere tutti i ruoli del pilota. Realizzato su una inedita piattaforma che Freat Wall ha concepito espressamente per i modelli elettrici del Gruppo – compresi quelli di lancio molto più imminente rispetto a questo crossover di lusso – Wey-X propone anche il sistema di ricarica wireless, così da restituirla alla rete quando non serve per la mobilità. L’aspetto più innovativo è certamente quello dell’interfaccia uomo-macchina: oltre alla assistente virtuale, che viene visualizzata con proiezione olografica sulla plancia, Wey-X tiene sotto controllo anche la salute e lo stato psicofisico degli occupanti, grazie a telecamere interne che forniscono bio-informazioni a specifici algoritmi di gestione e a sensori che misurano il battito cardiaco di chi siede sulle poltrone del crossover autonomo.

ASSISTENTE VIRTUALE – La “segretaria” virtuale è naturalmente il frutto di un’Intelligenza Artificiale in grado di agire, secondo Wey, come “un essere umano altamente allenato”, anche quando si tratta di guidare in condizioni difficili. In più, grazie alla presenza di sensori biometrici, l’assistente tiene sotto controllo anche la salute e lo stato psicofisico degli occupanti. L’interfaccia uomo-macchina è libera da tasti e rotelle, sostituiti da comandi vocali, gestuali e sensori per il riconoscimento dell’impronta digitale o del volto. Grazie a questa personalizzazione dell’accesso, ogni utente può registrare alcune preferenze come posizione di guida, illuminazione, musica e ventilazione in un profilo online accessibile anche da veicoli differenti.

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