Zucchero di cocco: tutto quello che c’è da sapere

Detto anche zucchero di palma da cocco, si ricava naturalmente dal nettare della palma.

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Il successo negli ultimi anni dello zucchero di cocco è dovuto soprattutto all’alto contenuto di sostanze nutritive e al suo indice glicemico, che è più basso rispetto a quello dello zucchero. Diamo un’occhiata da vicino per capire se faccia davvero aiutandoci con i nutrizionisti di Energy Training.

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CHE COS’È – Detto anche zucchero di palma da cocco, si ricava naturalmente dal nettare della palma, il fluido zuccherino che circola nella pianta del cocco. Spesso è confuso con lo zucchero di palma, che è simile, ma si ricava da una palma diversa.

Si ricava con un processo in due fasi:

1. Si fa un taglio sul fiore della palma da cocco e il nettare viene raccolto in appositi contenitori.
2. Il liquido viene sottoposto a calore fino a quando la maggior parte dell’acqua è evaporata.

Il prodotto finale è lo zucchero di cocco, uno zucchero cristallino dal colore dorato e dal sapore simile a quello di canna. Il colore e il sapore possono comunque variare a seconda del tipo di palma da cocco, della stagione del raccolto e del modo in cui è lavorato il nettare.

VALORI NUTRITIVI – Il normale zucchero bianco e lo sciroppo di mais non contengono nutrienti vitali, ma sono calorie vuote. Invece lo zucchero di cocco contiene un po’ dei nutrienti della palma da cocco. Secondo il Phillipine Department of Agriculture, questo zucchero contiene diversi nutrienti (Leggi qui lo studio). Quelli più interessanti sono ferro, zinco, calcio e potassio, alcuni acidi grassi a catena corta, polifenoli e antiossidanti benefici.

Inoltre:

  • È fonte naturale di vitamine B1, B2, B3, B6 e C
  • È un prodotto non lavorato, non filtrato e non sbiancato. E non contiene conservanti.
  • Attraverso l’accesso al mercato, i piccoli raccoglitori di zucchero di cocco sono al di sopra della soglia di povertà, quindi acquistandolo sostieni anche il loro lavoro.
  • Non contiene glutine

Lo zucchero di cocco contiene anche una fibra chiamata inulina, che rallenta l’assorbimento del glucosio, e questo spiega il motivo per cui ha un indice glicemico più basso rispetto al normale zucchero (Leggi qui lo studio).

Lo zucchero di cocco contiene molte calorie, come lo zucchero, e bisognerebbe mangiarne una grandissima quantità per soddisfare il fabbisogno dei nutrienti.

INDICE GLICEMICO BASSO – L’indice glicemico è l’unità di misura della velocità con cui cibo innalza i livelli di zucchero nel sangue. Il Phillipine Department of Agriculture ha misurato l’indice glicemico dello zucchero di cocco è l’ha confrontato con quello del glucosio (Leggi qui lo studio). Lo zucchero di cocco ha un indice glicemico di 35, cosa che lo colloca tra i dolcificanti con basso indice glicemico. Lo zucchero invece ha un indice di 60. Va specificato che questi sono solo i risultati di uno studio fatto solamente su 10 persone. Inoltre l’indice glicemico cambia molto a seconda del modo in cui è fatto il prodotto.

Questo studio quindi non basta a dimostrare che lo zucchero di cocco ha un indice glicemico basso come dicono. Forse le fibre di inulina ne rallentano un po’ l’assorbimento, ma prima di trarre le conclusioni sarebbe opportuno fare un confronto con altri studi.

RICCO DI FRUTTOSIO – Lo zucchero bianco non è negativo solo per le calorie vuote o perché ha un alto indice glicemico. Il principale motivo per cui lo zucchero è così dannoso è che è pieno di fruttosio. Il saccarosio, infatti, è fatto per il 50% di fruttosio e il 50% di glucosio. Il problema dello zucchero di cocco è anche questo: è fatto per il 70-80% di saccarosio, che è per metà fruttosio (Leggi qui lo studio)! Quindi lo zucchero di cocco fornisce più o meno la stessa quantità di fruttosio del normale zucchero. Il fruttosio, consumato in eccesso, può dare problemi come sindrome metabolica, obesità, diabete, problemi cardiovascolari e al fegato. E questo purtroppo vale anche per lo zucchero di cocco.

CONCLUSIONE – Lo zucchero di cocco non è un cibo miracoloso. Anche se contiene alcuni interessanti nutrienti e il suo processo di produzione è naturale, il fatto che sia per metà fruttosio lo rende molto simile agli altri zuccheri per gli effetti dannosi che può avere sul corpo (resistenza all’insulina, accumulo di grassi nel fegato, innalzamento dei livelli di colesterolo e trigliceridi).

Il consiglio dei nutrizionisti Energy Training è di consumarlo con moderazione.

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