Bedigami, la camera da letto in cartone riciclato

Come per il cibo e la moda, il consumo di mobili economici, di bassa qualità e alla fine usa e getta è ai massimi livelli di spreco.

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Sostenibilità totale in camera da letto. Nest pensa a tutto: dal set di biancheria da letto ai mobili in cartone riciclato al 100%.
Come per molte altre cose, il ruolo dei mobili d’arredamento è cambiato negli ultimi 100 anni. Se una volta si comprava un armadio sapientemente lavorato, lo si teneva per tutta la vita per poi passarlo ai figli, oggi i mobili hanno vita breve. Come per il cibo e la moda, il consumo di mobili economici, di bassa qualità e alla fine usa e getta è ai massimi livelli di spreco.
TRASLOCHI – Questo problema è accentuato dal fatto che molte persone traslocano 3,7 volte nel corso della loro vita (gli americani si spostano mediamente 11,7 volte!), provocando un maggiore turnover degli arredi, per non parlare della fatica di spostare pezzi pesanti o smantellare e ricostruire gli arredi costruiti su misura.

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L’IDEA – Questa è una delle ragioni per cui Nest Bedding, un’azienda americana di lenzuola e materassi, sta lanciando la sua ultima innovazione: Bedgami, il primo letto di piattaforme in cartone americano. Proprio così: realizzato con cartone riciclato al 100%. Non richiede l’uso di colle, né chiodi o nastro isolante: è una sorta di origami, lo si piega ed è pronto. Il Bedgami ha anche alcune opzioni extra: si possono aggiungere cassetti sotto per un ulteriore spazio o abbinarli ai comodini corredati. E quando è il momento di traslocare, può essere semplicemente smontato, rimesso nella scatola e caricato in auto, senza grossi sforzi.

RISPETTO PER L’AMBIENTE – Oltre ad essere conveniente per chi trasloca frequentemente, Bedgami è anche meno impattante sull’ambiente rispetto alle alternative di mobili economici. Questi ultimi spesso sono fabbricati male e costruiti con pannelli di truciolato, il che significa che durano meno rispetto ai mobili realizzati con materiali durevoli. E questo comporta che più spesso finiscono per essere buttati via. Secondo l’EPA, solamente negli Stati Uniti, nel 2012, sono stati portati 11,5 milioni di tonnellate di mobili nelle discariche, che hanno prodotto 32,1 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

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