Nei: esporsi al sole sicuri con crema solare e la regola Abcde

I consigli arrivano dall'Airc, l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, in vista della stagione estiva.

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Nei, attenzione soprattutto d’estate ma anche il resto dell’anno. Il sole da amico può trasformarsi in nemico se non ci si espone nel modo giusto. Bisogna evitare le ore più calde e non restarvi a lungo, applicare più volte una crema solare con un fattore di protezione superiore a 30, indossare occhiali, cappello maglietta e non esporre direttamente al sole neonati e bambini piccoli. I consigli arrivano dall’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, in vista della stagione estiva.

LA REGOLA ABCDE – Attenzione ai nei, e non solo in estate. Vale la regola delll’Abcde, dove A sta per asimmetria, B per bordi irregolari e frastagliati, C per colore della macchia molto scuro o con diverse gradazioni, D per dimensioni superiori a 6 mm o in aumento, E per evoluzione nell’aspetto di una macchia, come un neo che diventa da liscio a rugoso o che comincia a bruciare, prudere o sanguinare.

AIRC – L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ricorda che l’esposizione ai raggi solari ha diversi effetti positivi (stimola la produzione di vitamina D), ma i raggi ultravioletti UVA e UVB contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle. In particolare raddoppia il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo, uno dei principali tumori in giovane età: in Italia è il terzo più frequente sotto i 50 anni.

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I NUMERI DEI MELANOMI IN ITALIA – Si stima che nel 2017 nel nostro Paese 14mila persone, 7.300 uomini e 6.700 donne, abbiano ricevuto una diagnosi di melanoma della cute. Purtroppo l’incidenza cresce ogni anno del 4,4% nella popolazione maschile e del 3% in quella femminile. La sopravvivenza a 5 anni, però, è pari all’86,8%, fino al 93,6% nei pazienti giovani (15-44 anni). Questo grazie ai progressi della ricerca. Nel solo 2018, Airc ha destinato oltre 2,6 milioni di euro per 34 progetti e borse di studio sui tumori della pelle.

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I ricercatori AIRC sono in prima linea a livello internazionale nella ricerca sul melanoma – spiega Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico di Airc – grazie anche al loro importante contributo c’è stata una svolta nella cura, soprattutto con l’immunoterapia e protocolli combinati con altri approcci terapeutici.

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