Spezie, gusto e salute

Spezie, gusto e salute

Le spezie contengono sostanze naturali dagli effetti benefici sull’organismo

Spezie, gusto e salute

Non solo piatti orientali, ormai le spezie vengono usate sempre più spesso anche nelle nostre cucine per rendere ancora più gustose le pietanze senza aggiungere grassi. Al di là dell’aspetto gastronomico, le spezie hanno il vantaggio di contenere sostanze naturali dagli effetti benefici sull’organismo.

 

Tra quelle più utilizzate in occidente spicca la curcuma, che vanta proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antivirali, antipertensive e antidiabetogene, inoltre, favorisce la digestione dei grassi, ha effetti cicatrizzanti e proprietà anti cancro. Secondo alcuni studi, sarebbe efficace anche in caso di artrite e nel morbo di Crohn, soprattutto grazie alla curcumina, sostanza oggi molto monitorata perché si è scoperto che influenza una vasta gamma di bersagli molecolari e vie di segnale all’interno della cellula. Può inoltre aumentare l’efficacia di alcuni agenti chemioterapici e/o mitigarne gli effetti tossici, tanto che in alcuni casi oncologici si propone in associazione a terapie convenzionali.

 

Ad essere accolto a braccia aperte c’è poi lo zenzero. Originario dell’India e della Malesia viene usato sia fresco sia in polvere per condire zuppe, pesce, verdure, dolci ed è impiegato anche per la preparazione di bevande calde in infusione. Piace per il suo sapore amarognolo e leggermente piccante, e conquista per le proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antitumorali e antidolorifiche.

 

Di un certo successo gode anche la cannella. Originaria dello Sri Lanka, è un antisettico naturale, in grado di combattere funghi, virus e batteri. È un forte antiossidante, stimola la circolazione sanguigna e favorisce la digestione, regola la glicemia e può essere utilizzata contro i dolori mestruali.

 

Altrettanto benefico per l’organismo è il peperoncino, diffuso in Italia da decenni. La capsaicina, responsabile della piccantezza di questa spezia, provoca la secrezione di endorfine, che vanno a legarsi a recettori che inibiscono la sensazione di dolore e possono indurre una sensazione di benessere. A ciò si aggiungono le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antidolorifiche.

 

Anna Simone

Arianna Pinton

Arianna Pinton

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