Benessere, il birdwatching in città allontana la depressione

Benessere, il birdwatching in città allontana la depressione

Osservare i volatili abbassa i livelli di depressione, ansia e stress

Benessere, il birdwatching in città allontana la depressione

Addio stati d’ansia e tristezza se ci si dedica qualche minuto al giorno a osservare uccelli e alberi presenti nel quartiere dove si vive o lavora. L’effetto benefico su corpo e mente emerge dal recente studio “Doses of neighborhood nature: the benefits for mental health of living with nature” condotto da un team di ricercatori dell’Università di Exeter, del British Trust for Ornithology e dell’Università del Queensland, pubblicato sulla rivista scientifica Bioscience.

Gli scienziati hanno analizzato la salute mentale di oltre 270 persone appartenenti a diverse etnie, età e fasce di reddito, scoprendo che coloro che trascorrevano fuori casa poco tempo durante l’arco di una settimana erano più soggetti a sentirsi depressi. Ma non finisce qui. I minori livelli di depressione, ansia e stress erano associati al numero di volatili che le persone potevano vedere di pomeriggio dalle finestre di casa, nel giardino o in generale nel quartiere dove vivevano o lavoravano.

Grazie al birdwatching, addio a ansia, depressione e stress.

Insomma, solo vantaggi per la salute mentale, se si ha la possibilità di osservare la natura nei dintorni di casa o del luogo di lavoro.

La magia di avvistare volatili nel loro ambiente naturale non è più un privilegio riservato a quei pochi che possono recarsi in

 

campagna e attendere pazientemente di vederli volare. Negli ultimi anni, sono sempre più numerose le specie animali che hanno scelto di abbandonare boschi e foreste per trasferirsi in città, uccelli compresi.
E la città italiane non fanno eccezione. A Roma, passeggiando nei giardini di Villa Pamphili o Villa Borghese si possono ammirare colonie di parrocchetto dal collare, una specie di pappagalli, che volano in cielo per poi posarsi sugli alberi lì attorno. A causa dei cambiamenti climatici questa specie di solito presente nelle zone dell’Africa centro-settentrionale, in India e in Pakistan, è arrivata in Italia e sembra aver trovato un habitat adeguato.

 

Bologna, invece, è il regno del nido del Falco pellegrino. Forse le sue torri ricordano le pareti rocciose in cui sono soliti nidificare in natura, fatto sta che per avvistarli basta recarsi in piazza Maggiore, dove abita una coppia che ogni anno dà alla luce un paio di piccoli, oppure in zona Ospedale Maggiore e San Vitale.

Milano non rimane indietro, anzi. I rondoni hanno trovato sistemazione all’interno del terzo anello dello Stadio di San Siro, i falchi pellegrini sono giunti fino alla sommità del Grattacielo Pirelli per nidificare, mentre al parco Forlanini ricco di acque, canali e laghetti, ci sono gli aironi cinerini.

Anna Simone

Anna Simone

RELATED ARTICLES

Formula E, il campionato mondiale per le monoposto elettriche a Roma

Formula E, il campionato mondiale per le monoposto elettriche a Roma

È il 14 aprile la tappa romana del Gran Premio di Formula E, che vedrà sfrecciare bolidi elettrici per alcuni

SCOPRI DI PIÙ

Leave a Reply