Bike sharing, è boom in Cina

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Ha il vento in poppa il bike sharing in Cina. A confermarlo ci sono i numeri: Ofo, una startup cinese nata nelle aule universitarie e specializzata nel noleggio di bici, ha annunciato di aver raccolto 700 milioni di dollari di finanziamenti.

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Per il settore del bike sharing si tratta del finanziamento più alto mai registrato, superiore ai 600 milioni di dollari raccolti il mese scorso da Mobike, altra realtà cinese in crescita. I cinesi sono un miliardo e 300 milioni. Secondo quanto riportano i media locali, oltre 30 società di noleggio hanno introdotto sulle strade cittadine circa 3 milioni di bici negli ultimi mesi; nel 2016 gli utilizzatori del bike sharing sono stati 18,9 milioni e si stima che la cifra potrebbe raggiungere i 50 milioni entro la fine dell’anno.

Tutto rosa e fiori dunque? Non proprio. Le aziende del bike sharing (Ofo e Mobike in prima linea) stanno ponendo sotto stress le linee di produzione delle bici in Cina, che non ce la fanno a far fronte alle richieste. Inoltre, i ciclisti sono indisciplinati: vanno contro mano, parcheggiano ovunque e provocano incidenti, specie se a usare le bici sono spericolati giovanissimi. La problematica si allarga a vista d’occhio, tanto che le autorità cinesi stanno pensando di limitare l’uso delle bici. Un vero peccato per l’ambiente, considerando che pedalare non inquina.

Anna Simone

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