Bike sharing libero, la rivoluzione milanese

Bike sharing libero, la rivoluzione milanese

Fino a 12mila biciclette condivise da prendere e si lasciare in qualsiasi punto della città

Bike sharing libero, la rivoluzione milanese

Milano ha spesso una marcia in più rispetto alle altre città italiane. In questi giorni sta lavorando al lancio del “bike sharing free floating”, cioè biciclette in condivisione che si potranno prelevare e lasciare ovunque, come avviene per il car sharing.

La bici avrà un sistema gps integrato per la localizzazione durante l’utilizzo e basterà uno smartphone per prelevare e consegnare il mezzo in qualsiasi punto della città e potrà essere utilizzata senza limiti di tempo, mentre, in caso di furto scatterà un sistema di bloccaggio da remoto. La mobilità elettrica non rimane a guardare: il “bike sharing free floating” potrà avere anche veicoli a pedalata a batteria o con sistema “smart wheel” con la possibilità per l’utente di attivare/disattivare il motore elettrico quando non lo desidera.
Un nuovo servizio che rafforza quello del tradizionale bike sharing in città che conta su 4.650 bici gialle e rosse e probabilmente darà un impulso all’uso delle due ruote e alla mobilità sostenibile e condivisa.

Per le aziende interessate a fare bike sharing free floating nella città meneghina è il momento di farsi avanti: potranno partecipare alla manifestazione di interesse che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito del Comune di Milano, dando il via alla sperimentazione di tre anni per una flotta massima complessiva di 12mila biciclette. Ogni 5 del mese una commissione di valutazione prenderà in esame le richieste pervenute dalle aziende interessate e già il 5 luglio sarà possibile avere i primi operatori.

La Redazione

Anna Simone

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