Caldo, come risparmiare con i condizionatori accesi

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Il caldo torrido sta mettendo a dura prova l’umore, ma anche l’ambiente e il portafoglio ne risentono, considerando che per difenderci si tende ad accendere i condizionatori sempre più ore al giorno. Condizionatori che sono energivori, in particolare i modelli datati.
L’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico – ha stilato una mini guida con alcune indicazioni per usare al meglio i climatizzatori, salvaguardando comfort e spesa. Basti pensare che mettendo in atto comportamenti più consapevoli si può arrivare a risparmiare dal 5 al 7% sul totale della bolletta dell’energia elettrica.

Occhio alla classe energetica. Il primo suggerimento per l’uso intelligente dell’aria condizionata nasce dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore.

Preferite gli inverter. Gli apparecchi con tecnologia inverter adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento.

Approfittate degli incentivi. Per l’acquisto di una pompa di calore, se destinata a sostituire il vecchio impianto termico, si può usufruire dell’Ecobonus, cioè la detrazione del 65% cui è possibile ricorrere fino al 31 dicembre 2017, oppure del Conto termico.

Attenzione alla posizione. È importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Va evitato di installare il climatizzatore dietro divani o tende perché l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.

Non raffreddare troppo l’ambiente. Due o tre gradi in meno della temperatura esterna sono sufficienti e spesso basta attivare solo la funzione “deumidificazione”, non dimentichiamo che è l’umidità presente nell’aria a far percepire una temperatura più alta di quella reale.

Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore. Non è indicato posizionare un condizionatore potente in corridoio illudendosi che rinfreschi l’intera casa: l’unico risultato sarà di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si passa per il corridoio andando da una stanza all’altra, perché sarà l’unico ambiente a essere raffrescato.

Non lasciate porte e finestre aperte. Sembra banale, ma così si evita di riscaldare l’aria all’interno.

Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione. Se esposti ai raggi solari rischiano di danneggiarsi; inoltre è opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta del tutto al sole e alle intemperie.

Usare il timer e la funzione “notte”. In questo modo è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio.

 Occhio alla pulizia e alla manutenzione. I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano numerose muffe e batteri dannosi per la salute. Se sono deteriorati vanno sostituiti. È importante, infine, controllare la tenuta del circuito del gas.

Anna Simone

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