Ciclovia: in Alto Adige una pista lunga 270 km

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Sette città, 270 km e 2mila metri di dislivello, questi i numeri della Ciclovia Alto Adige che attraversa la provincia di Bolzano di città in città toccando Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano, Vipiteno, Chiusa e Glorenza.
Si tratta di percorso ciclistico tra monti e vallate, che coniuga attività fisica, natura e cultura in una forma di turismo slow, così da entrare a contatto con le tradizioni, la storia, i sapori e la bellezza del paesaggio altoatesino. Il tracciato è articolato in due percorsi che partono da Vipiteno e da Glorenza, ciascuno è poi diviso in cinque tappe. Fruibile da tutti, sia con bici sia con e-biker, la Ciclovia Alto Adige vanta una serie di strutture ricettive, nel raggio di massimo di due chilometri dal percorso, raggiungibili in bicicletta e dotate di un posteggio sicuro e di attrezzi di base a disposizione per le piccole riparazioni.
Inoltre, se non si possiede una bici o non si ha modo di portarla con sé si può prendere in affitto nei noleggi che si trovano nelle vicinanze delle stazioni, per poi restituirla alla fine dell’ultima tappa in uno degli esercizi convenzionati.
Le tappe proposte sono tutte affascinanti, ma quella da Bolzano a Merano, è unica perché tocca borghi storici, castelli, vigneti e frutteti. In particolare, il segmento che parte dal centro storico di Bolzano per addentrarsi nella Bassa atesina risalendo poi verso Appiano, è tutto da gustare, soprattutto durante il periodo della vendemmia di vitigni “nobili”, come il Traminer o la Schiava cui sono collegate storiche tradizioni.
Da Bolzano ad Appiano, il segmento (lungo circa 35 km), costeggia il fiume Isarco, aggira il Mitterberg e raggiunge il lago di Caldaro, il più grande specchio d’acqua naturale della provincia, circondato da vigneti e frutteti, immersi in una cornice di cipressi, lauri e ulivi. A Caldaro, inoltre, nella più antica regione vinicola di lingua tedesca, è da visitare il Museo provinciale del Vino, che testimonia una cultura e una storia secolare. Infine prima, di seguire il corso dell’Adige in direzione di Merano, traguardo della quarta tappa, vale la pena sostare a Castel Firmiano, sede del Messner Mountain Museum, fiore all’occhiello della serie di musei tematici creati da Reinhold Messner, incentrato sul rapporto e sul confronto uomo-montagna.

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La Redazione

 

 

 

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