#EmergenSea, la campagna per difendere il mare

0 136

L’inquinamento marino è un dato di fatto: ogni anno tonnellate di spazzatura finiscono in mare. Per contrastare il fenomeno è partita la campagna #EmergenSea, lanciata dall’associazione ambientalista Marevivo, rivolta a navi, marine, stabilimenti balneari e club velici. Il claim? “Ognuno di noi può fare qualcosa per difendere il mare”.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

Raccogliere e riciclare sono gesti di responsabilità che assumono un certo peso se pensiamo che ogni anno, nel mondo, vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che oltre il 10% finisca in mare. In altre parole, è come se ogni minuto un camion versasse il suo contenuto di rifiuti nelle acque. Gettare i rifiuti nei bidoni della raccolta differenziata è quanto viene chiesto dalla campagna #EmergenSea, che punta a sensibilizzare sulla tematica. “Ricicla, riduci e riusa” è uno degli slogan utilizzati sia sul web sia sul materiale informativo distribuito a bordo delle navi e negli esercizi aderenti all’iniziativa.
Vengono evidenziati i piccoli gesti e comportamenti virtuosi da tenere per contribuire a salvaguardare l’ambiente e il mare:
gettare i rifiuti solo dove è consentito e non disperderli nell’ambiente;
-riciclare e recuperare;
-risparmiare le risorse;
-consumare in maniera responsabile;
-avere comportamenti corretti in spiaggia rispettando la Natura;

A bordo delle navi e dei traghetti e nelle marine che aderiscono sarà possibile trovare i materiali informativi e su alcune imbarcazioni saranno presenti macchine compattatrici per bottiglie di plastica e lattine che separano e compattano i materiali rendendoli pronti per il riciclo. In questo modo si faciliterà lo smaltimento degli imballaggi che potranno essere più conferiti direttamente ai Comuni o alle industrie di trasformazione, contribuendo a eliminare il rischio della dispersione nell’ambiente.

“Solo attuando un’economia circolare, con azioni concrete come quelle del recupero e del riciclo dei rifiuti prodotti della nostra civiltà, si potrà sperare di arrestare l’inquinamento che sta distruggendo il nostro mare, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’uomo sul pianeta”, concluse Rosalba Giugni, presidente di Marevivo. “Il mare è il polmone blu della Terra, produce l’80% dell’ossigeno e assorbe 1/3 dell’anidride carbonica, ma solo quando è in buona salute”.

Anna Simone

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.