Hyundai Ioniq, la nuova ibrida plug-in

Hyundai Ioniq, la nuova ibrida plug-in

La prima auto al mondo che offre su un’unica carrozzeria tre differenti tipi di motore a basso impatto ambientale

Hyundai Ioniq, la nuova ibrida plug-in

Ci siamo: Hyundai Ioniq ora è disponibile sul mercato italiano anche nella versione plug-in, dopo la motorizzazione ibrida ed elettrica.
Combina i due mondi ibrido ed elettrico, grazie a un motore 1.6 benzina GDI 4 cilindri a iniezione diretta, che vanta un rendimento termico al vertice della categoria (40%) e che eroga 105CV con un motore elettrico da 45 kW (61CV) attivato da una batteria di 8,9 kWh agli ioni polimeri di litio, che garantisce fino a un massimo di 63Km di silenziosa guida 100% elettrica, con emissioni di CO2 a 26 g/km e consumi pari a 1.1 l/100 km.

I bassi livelli di consumi e le emissioni di CO2 contenute sono raggiunti anche grazie all’innovativo ECO driving assistant system, un sistema di assistenza alla guida che include la funzione “coasting guide”, cioè avvisa il conducente in anticipo quando è opportuno rallentare così da ridurre ulteriormente il consumo di carburante e riducendo il ricorso ai freni.
Altra moderna funzione è la gestione predittiva dell’energia, che regola l’interazione dei propulsori. Ad esempio, quest’auto aumenta l’intervento del motore termico per ricaricare la batteria nel momento in cui il sistema anticipa un tratto stradale in discesa e fa in modo che la batteria abbia sempre la carica necessaria: quando il sistema rileva un tratto in discesa e le batterie sono cariche, la macchina sfrutta maggiormente il motore elettrico prima di arrivare al tratto interessato, durante la discesa le batterie saranno ricaricate tramite il sistema di recupero di energia in frenata.

L’utilizzo dei due motori dipende dallo stato di carica della batteria. Fino a che il livello di carica non scende sotto una determinata soglia, Ioniq Plug-in Hybrid utilizza la modalità di marcia elettrica, quando la vettura marcia in modalità ibrida, la massima efficienza nei consumi è garantita da una gestione del funzionamento dei due motori. Selezionando invece la modalità Sport, l’auto massimizza l’utilizzo dei propulsori per incrementare la risposta dell’acceleratore insieme alla sensibilità dello sterzo; l’energia in eccesso ricavata dalla combustione viene infine utilizzata per ricaricare la batteria.
Attraverso il sistema “On-Board Charger” da 3.3 kW (che converte la corrente alternata in ingresso in corrente continua per ricaricare il sistema di batterie ad alto voltaggio), è possibile ricaricare Io presso le colonnine in circa due ore e mezzo. In alternativa, il cavo standard In-Cable Control Box permette di ricaricare la vettura dalla presa di casa.

Anna Simone

Anna Simone

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