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Orange Fiber, le arance diventano tessuto

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La nuova linea si chiama Orange Fiber Capsule Collection e vanta capi dalla texture innovativa.

Non solo scarto dalle bucce di arance. La pensa così Orange Fiber, un’azienda italiana che ha brevettato e produce tessuti sostenibili per la moda proprio dai sottoprodotti della spremitura industriale delle arance. E la fibra è talmente valida che Salvatore Ferragamo a fine aprile ha lanciato la prima collezione moda realizzata con questo tessuto.

La nuova linea si chiama Orange Fiber Capsule Collection e vanta capi dalla texture innovativa, impreziositi dalle stampe di Mario Trimarchi, architetto e designer, che interpretano lo scenario mediterraneo puntando su luci e ombre, venti profumati di zagare che spingono nuvole fluttuanti e immagini di bouganville. Vere e proprie stampe d’autore che danno vita una collezione fatta di tagli e linee essenziali su camicie, abiti, pantaloni e foulard, per un daily wear che combina naturalezza e comfort.

Coerente al proprio motto, responsible passion, Salvatore Ferragamo ha dato vita a una fresca Capsule Collection, i cui capi sono esposti all’interno delle vetrine dei principali flagship store della griffe fiorentina nel mondo e hanno il merito di declinare i concetti chiave di “sostenibilità” e “rispetto dell’ambiente” in capi di lusso belli da ammirare e indossare.

Ogni anno l’industria della spremitura delle arance produce oltre 700mila tonnellate di sottoprodotto di lavorazione che deve essere smaltito, con elevati costi sia economici sia ambientali.

Il brevetto messo a punto da Orange Fiber permette di trasformare questo residuo di lavorazione in un tessuto di qualità e innovativo, senza sottrarre materia prima all’industria alimentare perché utilizza sottoprodotti altrimenti destinati allo smaltimento.

Anna Simone

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