Piste ciclabili, quando il design fa respirare più smog

0 86

Andare in bicicletta in zone inquinate non è il massimo per i polmoni. E questo si sapeva già. Ma c’è un dettaglio in più: il design delle piste ciclabili influenza molto la quantità di smog inalata da chi pedala. È quanto emerge dai primi risultati di uno studio in corso a New York, anticipati dal New York Times.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

Per la ricerca sono state reclutati dei volontari che, dotati di uno strumento per misurare la quantità di polveri ultrasottili e di un dispositivo che monitora i parametri vitali, sono stati mandati a pedalare. “I dati preliminari – spiega Steven Chillrud della Columbia Uniersity, che coordina la ricerca – ci dicono che molti ciclisti inalano metà dell’inquinamento della giornata durante il tragitto in bici. Inoltre, coloro che percorrono corsie separate dal traffico da una fila di auto parcheggiate respirano molte meno polveri di quelli che usano ciclabili adiacenti al traffico”.
Lo studio ha poi messo in evidenza che ci sono aree della città con “smog perenne”, ad esempio le vie di accesso al Manhattan Bridge e in generale a tutti i ponti oltre alle zone più interne, che non sono raggiunte dai venti come quelle prossime all’oceano.
Le informazioni finali verranno usate per creare una mappa dei livelli di inquinamento delle singole strade, utile a indicare i percorsi meno inquinati.

La Redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.