Prima casa passiva low cost

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Il benessere e il risparmio energetico in casa possono essere a basso costo. Lo studio di architettura Estudoquarto propone il progetto Prima casa passiva, ovvero una costruzione in legno che costa mille euro al metro quadro e viene modulata in base alle esigenze di chi ci andrà ad abitare.
“Prima Casa Passiva – si legge sul sito internet Estudoquarto – è la condensazione di tutte le esigenze di una famiglia o di un singolo: un ampio salotto, una cucina, due camere da letto, un bagno, una lavanderia e ampi porticati godibili. Nulla è prefabbricato, lo studio viene fatto su ogni singola richiesta, ma con l’attenzione all’essenziale”.
Gli interni sono in pannelli xlam di abete a vista, i pavimenti in larice massello o in cemento al quarzo, i serramenti in legno con vetrate fisse per l’80 %, sistema a cappotto con rasatura o getto di cemento.
La perdita di calore attraverso le pareti esterne dell’edificio viene minimizzata dall’impiego di materiali isolanti. A causa delle alte temperature delle superfici interne delle pareti esterne (pareti a contatto con l´ambiente) si otterrà anche un piacevole sensazione di comfort.

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In Prima Casa Passiva non viene utilizzato un impianto di riscaldamento tradizionale. Esiste almeno una fonte di calore e la distribuzione avviene nella maggior parte dei casi attraverso un sistema di ventilazione controllata con scambiatori, che recuperano anche il 95% del calore dell’aria in uscita. I termosifoni e le superfici irradianti non sono necessari, ma si possono installare.
Mentre, per il cambio d’aria è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza. L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà dall´80% sino al 95% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).
L’impianto di ventilazione è studiato in modo tale che nessuna corrente d’aria è percepita. Questo permette di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto: è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso e non c’è bisogna di usare l’impianto di aria condizionata. Un sogno per chi vive in case caldissime in estate, che si raffrescano con un alto dispendio energetico.

La Redazione

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