Settimana della moda, la sostenibilità sotto i riflettori

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La settimana della moda milanese quest’anno ha portato in passerella la sostenibilità. E lo spazio non è stato risicato, anzi. Per l’edizione 2017 è andato in scena il Green Carpet Fashion Awards Italia, che ieri sera si è concluso con l’assegnazione dei premi presso il Teatro alla Scala.
C’erano i più grandi stilisti, le case di moda di lusso, i designer emergenti, le realtà artigiane e le aziende più innovative, accomunati del valore della sostenibilità.
Dodici i premi consegnati ai protagonisti della responsabilità ecologica e sociale, che hanno ricevuto la statuetta prodotta da Chopard in oro etico, cioè estratto in maniera sostenibile. Anche il tappeto, verde e non rosso, era in tema: è stato realizzato riciclando reti da pesca e bottiglie in plastica.

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Ecco i vincitori:

  1. Community and Social Justice: Colin Firth premia Brunello Cuccinelli
  2. The Art of Craftsmanship: Annie Lennox premia le sarte della Maison Valentino
  3. Best International Designer supporting Made in Italy: Anna Wintour premia Tom Ford, riceve l’invito Andrew Garfield
  4. Technology and Innovation: Miroslava Duma e Derek Blasberg premiano Orange Fiber e New Life
  5. Supply Chain Innovation: Arizona Muse premia Gucci
  6. Eco Stewardship: Alessandro Roja premia Zegna
  7. The Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer: Naomi Campbell e Sara Sozzani Maino premiano Tiziano Guardini
  8. Sustainable Producer: Amber Valletta premia Taroni
  9. The Artisanal Laureate Award: Vittoria Puccini premia Chiara Vigo
  10. The Social Laureate Award: Stefania Rocca e Bianca Balti premiano Ilaria Venturini Fendi
  11. The Vogue Eco Laureate Award: Emanuele Farneti premia Gisele Bündchen
  12. The CNMI Recognition of Sustainability: Colin Firth e Alessandro Cattelan premiano Giorgio Armani, Miuccia Prada, Pierpaolo Piccioli e Alessandro Michele.

Tra i premi più significativi spicca a Tiziano Guardini come miglior designer emergente, che ha commentato la sua creazione: «La donna, in quest’abito, è come una musa uscita dal mare, che protegge l’ambiente. La giacca è creata con frange laserate a onde ottenute da recupero di reti da pesca e plastica in mare, sull’abito l’effetto perlaceo e il decoro di un polpo sono ottenuti dal guscio di molluschi, e non più inquinanti applicazioni. Trasformare il veleno in medicina, il riciclo in bellezza: un’esperienza splendida».

La Redazione

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