100 statistiche per capire il Paese, anche dal punto di vista green

100 statistiche per capire il Paese, anche dal punto di vista green

100 statistiche per capire il Paese, anche dal punto di vista green

Si chiama “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, la recente pubblicazione dell’Istat che presenta una selezione dei più rappresentativi indicatori statistici, che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, passando dalle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, senza tralasciare l’ambiente, il tutto per inquadrare meglio la Penisola.

Per quanto riguarda la sezione ambientale, sono stati affrontati alcuni tra gli argomenti più caldi, come la produzione di rifiuti urbani,la qualità dell’aria e la qualità delle acque di balneazione.

Produzione rifiuti urbani, raccolta differenziata e smaltimento in discarica
A livello nazionale nel 2015 si registra una diminuzione della produzione dei rifiuti urbani e nello stesso tempo un minore utilizzo della discarica come modalità di smaltimento finale. Nel 2014 si sono prodotti in media 488 kg pro capite di rifiuti urbani, tra cui si distinguono Molise e Basilicata che producono meno di 400 kg per abitante di rifiuti urbani, ed Emilia-Romagna e Toscana che sono i primi produttori, con livelli che superano i 600 kg.

Buone notizie arrivano dallo smaltimento dei rifiuti urbani, perché è diminuita la quantità destinata alla discarica, anche se la situazione si presenta diversificata. La provincia autonoma di Bolzano e la regione Lombardia seguite dal Friuli-Venezia Giulia sono tra quelle con le migliori performance nella percentuale dei rifiuti urbani smaltiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti. Di contro, le maggiori criticità sono presenti in Sicilia, con oltre l’80% di rifiuti urbani conferiti in discarica, seguita da Valle d’Aosta, Marche e Calabria con più del 55%.

La raccolta differenziata ha superato, con il 47,5% sul totale dei rifiuti urbani, l’obiettivo del 45% previsto dalla normativa nazionale per il 2008, ma persiste un divario all’interno dell’Italia tra Nord, Centro più virtuosi e Sud che arranca.

Inquinamento atmosferico
L’inquinamento dell’aria è un problema sentito in ambito urbano. Nel 2016, più di un terzo delle famiglie ha percepito come inquinata l’aria della zona dove abita, mentre un quinto dei nuclei familiari lamentano la presenza di odori sgradevoli, soprattutto in Campania.

Qualità delle acque destinate alla balneazione
L’Italia, nonostante presenti una costa fortemente antropizzata, è il paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa 1/4 delle acque totali, seguito da Francia, Germania e Spagna.
Circa il 60% delle acque di balneazione si trovano nel Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,Sicilia, Sardegna), con i valori più elevati in Sicilia e Puglia mentre il minor numero di aree adibite alla balneazione si ha nel Nord-est (Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna), che ne conta 384.
La nota positiva è che rispetto agli anni precedenti si riscontra un leggero aumento delle acque con qualità eccellente.

La redazione

Anna Simone

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