Al via il Festival CinemAmbiente

Al via il Festival CinemAmbiente

Torna il più importante festival italiano di film a tematica ambientale

Al via il Festival CinemAmbiente

Fino al 5 giugno va in scena Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione di cinema ambientale in Italia, che si svolge a Torino. La ventesima edizione di quest’anno è ricca di contenuti che mettono l’accento sui cambiamenti, sull’evoluzione e sui nuovi orientamenti del dibattito dedicato al tema ambientale e alla cinematografia che lo documenta. Da tempo questa kermesse attira registi sia italiani sia internazionali, come dimostrano i 1550 titoli complessivi che si sono iscritti a partecipare. Il direttore Gaetano Capizzi e il suo staff ne hanno scelti 105, suddivisi nelle tre tradizionali sezioni competitive del Festival: il Concorso internazionale documentari, Concorso internazionale One Hour, Concorso documentari italiani, nonché nelle Panorama e Panorama corti riservate ai film fuori concorso.

CONCORSO DOCUMENTARI ITALIANI
Sono 8 gli interessanti titoli italiani in concorso.
La finestra sul porcile, diario hitckochiano un ecologista (giovedì 1 giugno, ore 20.00, Cinema Massimo 3), del regista Salvo Manzone. Nasce dopo una disavventura personale del regista che un giorno di ritorno a Palermo, si ritrova sotto casa una discarica abusiva. Se per i vicini tutto sembra normale, per il protagonista, il crimine ambientale diventa un’ossessione che lo spinge a intraprendere un’indagine sull’emergenza rifiuti e sui meccanismi della raccolta differenziata nel territorio. Una profonda riflessione sulla produzione abnorme di spazzatura nella nostra società e la ricerca di modelli alternativi lo condurrà poi alla scoperta di realtà che perseguono l’obiettivo dei “rifiuti zero”.

Alcuni titoli della sezione segnalano una crescente attenzione verso nuove realtà green emergenti nel Belpaese. Tra questi, Transumanza Tour (giovedì 1 giugno, ore 22, Cinema Massimo 3), di Valerio Gnesini, che racconta un viaggio in Italia lungo un percorso musical-contadino in sei tappe. Si sofferma sul lavoro di fattorie innovative, aperte e ospitali, ed esplora il fenomeno del Woofing e delle nuove ruralità 2.0 come risposta concreta al tema della decrescita.

Cenere, di Camilla Tomsich (venerdì 2 giugno, ore 15.30, Cinema Massimo 3) è un ritratto dell’Italia contemporanea vista dall’entroterra della Barbagia: da un carnevale dalle radici preistoriche, il film trae spunto per un viaggio nella zona più aspra della Sardegna, segnato da un presente con un sistema industriale collassato, in cui gli operai in lotta per il diritto al lavoro condividono con il sistema agro-pastorale la coscienza del sacrificio.

Ci vuole un fiore (venerdì 2 giugno, ore 20, Cinema Massimo 3) di Vincenzo Notaro prende spunto dalla nascita nel 2008 del primo orto urbano nel quartiere romano la Garbatella, per raccontare le iniziative di semplici cittadini che occupano zone degradate per farne aree agricole condivise. Nella narrazione delle lotte cittadine si insinuano le storie più personali di Giacomo e Luigi, distanti per età, ma uniti dall’amore per la terra, che diventa spazio vitale per far fronte alle proprie difficoltà economiche.

Gli anni verdi (sabato 3 giugno, ore 20, Cinema Massimo 3), di Chiara Bellini, vede protagonisti tre indomabili anziani che invece di godersi la pensione, percorrono in lungo e in largo le campagne del Frusinate devastate da discariche abusive, rifiuti tossici e capannoni industriali abbandonati, per cercare di fermare l’irreparabile. Se i tempi in cui andavano in campagna a respirare aria buona sembrano ormai scomparsi, preoccupazione e senso di responsabilità per le future generazioni sono per loro valide motivazioni per non arrendersi e usare tutti i mezzi consentiti per bonificare il bonificabile.

Con i piedi per terra – Un viaggio tra Terra e Cielo (sabato 3 giugno, ore 22, Cinema Massimo 3), di Andrea Pierdicca, è testimonianza di un’altra esperienza green che racconta la “favola”, diventata realtà di coloro che nelle campagne italiane hanno scelto di radicarsi sul territorio per coltivarlo in maniera autonoma, efficiente e rispettosa dell’ambiente.

Non mancano i film che rivedono in modo critico paradigmi ambientali che nel tempo si sono sviluppati in modo più negativo che positivo. È il caso di The Burning Issue – When Bioenergy Goes Bad (domenica 4 giugno, ore 20, Cinema Massimo 3) con cui il giornalista Luca Bonaccorsi rivisita drasticamente il sogno di un’energia rinnovabile e pulita, ricavata da materie organiche, con cui in Europa ci si era immaginata la possibilità di un futuro ecosostenibile. Il film è un viaggio nella cattiva gestione della produzione di una bioenergia diventata “insostenibile” (causa, per esempio, di distruzione insensata di foreste e di utilizzi impropri di colture alimentari), in cui dalla Russia all’Italia, passando per la Germania e la Romania, emergono irregolarità, corruzione e paradossi responsabili di aver trasformato una soluzione in un problema.

La Redazione

Anna Simone

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