Birra artigianale made in Val Gardena

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La birra “cruda”, non pastorizzata, realizzata senza conservanti piace sempre di più. In Val Gardena non mancano i birrifici artigianali e si organizzano anche corsi per imparare a produrre in proprio questa bevanda che non passa mai di moda.
Ad esempio, a pochi passi da Ortisei, c’è Monpiër che significa “un’altra birra” in lingua ladina, a testimoniare la volontà dei fondatori del birrificio di proporre un prodotto differente da quello che si può trovare solitamente in zona.
Volendo si può partecipare anche a un corso per imparare a produrre artigianalmente la birra, partendo dall’acqua di sorgente di montagna. Una scoperta del processo di produzione della birra artigianale che avviene presso Eguia, la fabbrica della birra situata all’interno dell’Hotel Interski di S. Cristina.
Qui c’è anche la possibilità di degustare la birra che è stata creata e di confrontarla con altri tipi di birra e luppolo locali. Eguia produce la sua birra, non pastorizzata e non filtrata, con acqua di sorgente montana del Parco naturale Puez-Odle, orzo raffinato e luppolo di montagna di coltivazione propria, così da lasciarle il gusto originale.
In generale, l’offerta di birra artigianale Made in Italy sta conquistando un numero crescente di consumatori in Italia e all’estero dove l’export di birra italiana è aumentato del 144% in 10 anni. Le esportazioni – stando ai dati di Coldiretti – si sono attestate nello scorso anno attorno ai 180 milioni di euro con ottimi risultati anche nei paesi nordici, dalla Germania (+17%) all’Irlanda della Guinness (+8,1%) fino ai pub della Gran Bretagna (+2%).

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La Redazione

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