Enea: ecco il cemento con acqua ossigenata e lievito di birra

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La componente green di un’abitazione sta diventando sempre più importante. Si studiano sempre più spesso nuovi materiali, tra cui il cemento, per la costruzione di semplici villette fino alla progettazione di alti grattacieli. Ricerca volta anche a favorire il minor impatto possibile delle componenti utilizzate sull’ambiente. L’Enea sta studiando una soluzione per affrontare il problema della nocività dei materiali utilizzati e del loro costo elevato per la costruzione delle strutture portanti delle case.

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Oggi si utilizza uno specifico cemento che è in grado di essere, allo stesso tempo, resistente e molto isolante. L’importanza di questo ultimo aspetto, l’isolamento, è decisiva quando si parla di risparmio energetico. Tanto in estate, per mantenere l’ambiente più fresco con le altre temperature esterne, quanto d’inverno, per il mantenimento del calore propagato all’interno è importante l’utilizzo di materiali appropriati.

Tra le tante soluzione allo studio c’è quella del biocemento prodotto utilizzando materiali come la polvere di alluminio. Questo prodotto favorisce la porosità della struttura, ma oltre a essere piuttosto inquinante è anche molto costoso. Nel progetto di Enea, per mantenere un’adeguata porosità della struttura, sono stati inclusi, al posto della polvere di alluminio, il lievito di birra e l’acqua ossigenata.

Questi due elementi combinati sono in grado di sviluppare e mantenere l’elevata porosità del prodotto finito. Oltre a questo riescono a garantire una maggiore leggerezza senza che questa vada minimamente a intaccare la resistenza della struttura. Tale scoperta produce un ulteriore vantaggio che si traduce nel minor impiego di materiali ulteriori, calce e gesso, ad esempio, oltre alla già citata polvere di alluminio.

L’impatto di questa tecnica di produzione di cemento è, indubbiamente, soprattutto economico. Molti attori nell’ambito dell’edilizia, interessati al prodotto finito, hanno scelto un coinvolgimento diretto in questo esperimento. Stanno, infatti, fornendo materiali e strutture per la produzione e la valutazione del biocemento con lievito di birra e acqua ossigenata.

I risultati molto confortanti sono più di una semplice scommessa per il futuro della sostenibilità in ambito edile.

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