Comuni rinnovabili 2017, gli investimenti ci sono

Comuni rinnovabili 2017, gli investimenti ci sono

Comuni rinnovabili 2017, gli investimenti ci sono

Buone notizie: crescono i comuni rinnovabili. Sono 3021 quelli che producono più energia elettrica di quanta ne consumino le famiglie residenti e 40 quelli 100%rinnovabili, dove le energie pulite soddisfano tutti i consumi riducendo le bollette di cittadini e imprese.

Nel 2016 le fonti rinnovabili hanno contributo a soddisfare il 34,3% dei consumi elettrici complessivi. Un dato in diminuzione per il secondo anno dopo 10 anni di crescita (nel 2006 era del 15%), per via del calo avvenuto nella produzione idroelettrica (-8,9%).
È quanto emerge in sintesi dal Rapporto Comuni rinnovabili 2017 di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con Gse, che racconta il successo delle fonti pulite e il cambiamento che sta avvenendo nel territorio italiano con numeri, storie e buone pratiche.

L’Italia rimane uno dei Paesi di punta nel mondo come installazioni. In un decennio nella Penisola gli impianti da fonti rinnovabili sono passati da qualche centinaio a oltre un milione tra elettrici e termici. È anche cresciuto il contributo apportato dalle nuovi fonti rinnovabili (biomassa, fotovoltaico, eolico, geotermia, mini idroelettrico) alla produzione elettrica dal 2,6% (2006) al 22,7% (2016) rispetto ai consumi complessivi.

Dati positivi arrivano poi dal territorio: crescono i comuni rinnovabili passando da 356 del 2005 a 7.978 2016, oggi quindi in tutti i municipi è installato almeno un impianto. A sorprendere di più c’è la crescita del solare, avvenuta anche senza incentivi, considerando che negli ultimi due anni sono stati realizzati 180mila impianti solari fotovoltaici, pari al 25% di tutti quelli installati in Italia. Risultati che hanno portato a una riduzione della produzione da impianti termoelettrici, tra i più inquinanti, e a una diminuzione delle importazioni dall’estero di fonti fossili. Ad esempio, in dieci anni c’è stato un calo del petrolio del 30%, del gas del 20%, del carbone del 25% e si sono ridotte le emissioni di CO2 con vantaggi per il clima del Pianeta, ma anche economici perché si è tagliato il costo dell’energia nel mercato elettrico, grazie alla produzione di solare ed eolico.

Anna Simone

 

 

 

Anna Simone

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