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Con EasyJet volare è più green

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Nel blu dipinto di… verde. In 17 anni, la compagnia ha infatti tagliato le emissioni di CO2 dei suoi aerei di oltre il 30%.

Uno dei fronti più “caldi” quando si parla di inquinamento legato ai trasporti è senza dubbio quello delle emissioni di CO2 generate dai voli aerei. Prendere un aereo è infatti una scelta inevitabile per chiunque debba spostarsi per lavoro o vacanza su lunghe distanze, e forse proprio questa “inevitabilità” ci induce a volte a scaricarci la coscienza pensando che non ci sia nulla da fare per ovviare a questo problema e sia perciò meglio concentrare i nostri sforzi altrove. Ma per fortuna le soluzioni ci sono, e sono le stesse compagnie aeree – o meglio quelle più sensibili e volenterose – a dimostrarcelo.

L’ultima in ordine cronologico è la britannica EasyJet che proprio questa settimana ha annunciato di essere riuscita a ridurre, dal 2000 a oggi, le sue emissioni di CO2 per passeggero/chilometro di oltre un terzo, passando dai 116,2 grammi iniziali agli attuali 79,98 grammi. Un traguardo notevole, ottenuto attraverso l’introduzione di diverse migliorie, dai sedili più leggeri alle punte alari aerodinamiche, oltre alla politica di permettere ai piloti di utilizzare solo 2 motori su 4 in fase di rollìo in pista.

“Qui a EasyJet il nostro obiettivo è portare i nostri passeggeri dove vogliono andare garantendo al tempo steso le più basse emissioni di carbonio,” ha dichiarato Chris Foster, a capo del programma di controllo delle emissioni della compagnia”e ora vogliamo arrivare a 77 grammi entro il 2020.”

Che dire? Un bell’applauso a una compagnia aerea che ci permetterà di viaggiare in lungo e in largo sentendoci più in pace con noi stessi e con il nostro pianeta.

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