Diario del Cop23: gli eventi della giornata di mercoledì 8 novembre

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Continuano nel segno dell’impegno per una maggiore consapevolezza ambientale i lavori del Cop23 nella città di Bonn. La conferenza, che sarà attiva fino al 17 novembre, nella giornata di ieri, è stata contraddistinta da appuntamenti piuttosto importanti, alcuni dei quali hanno visto direttamente impegnati i rappresentanti della società civile. Questi ultimi sono stati coinvolti proprio per il ruolo fondamentale che queste associazioni ricoprono nel garantire un’efficiente rete di comunicazione tra le istituzioni e le comunità più deboli.

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Uno dei momenti più caratteristici è stato quello relativo alla presentazione del Nordic Food Day, presentata in conferenza dal Consiglio dei Ministri Nordici (Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda), prevista per la giornata del 9 novembre. Un modo per esporre quelle che sono le misure, ormai in voga da anni, per la riduzione dello spreco alimentare e per un consumo consapevole e salutare delle risorse della Terra. Durante questo importante evento saranno esposte le esperienze più innovative in fatto di cibo, nel Nord Europa. Grande attenzione su prodotti di recente introduzione nella dieta quotidiana, come insetti e prodotti vegetali come le alghe.

La giornata di ieri è stata quella giusta anche per permettere, soprattutto ai componenti della società civile, di dimostrare il loro dissenso verso le strada intrapresa di recente dal Governo Trump negli Stati Uniti. Una componente della società civile statunitense si è riunita nella città di Bonn per dimostrare contro la politica del governo.

A comporre il folto gruppo di delegati presenti al Cop23 c’erano semplici sostenitori, rappresentanti politici, membri di comunità indigene e molti giovani. La loro voce è servita e servirà anche per favorire un riavvicinamento delle istituzioni statunitensi verso una posizione più responsabile rispetto al problema dei cambiamenti climatici.

Uno dei momenti più decisivi di questa giornata, tuttavia, è rappresentato dall’importante documento portato in conferenza dalla rappresentanza delle industrie produttrici di fertilizzanti in Canada. Una voce autorevole che è risultata indispensabile alla soluzione di un gravoso problema per il nostro ambiente, cioè l’immissione nell’aria di elevate quantità di ossido nitrico derivante dall’utilizzo di particolari nutrienti da parte dei produttori di fertilizzanti.

Quest’ultimo evento è di particolare importanza e mostra come anche alcuni tra i principali attori nella produzione alimentare siano impegnati nel miglioramento della vivibilità del nostro pianeta, condividendo tutti gli allarmi per la salute dell’uomo quotidianamente lanciati dalle diverse associazioni ambientaliste e dalla società civile e confermati dai più autorevoli rappresentanti della comunità scientifica.

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