Da Shell, colonnine per l’auto elettrica

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Dal petrolio all’elettricità. Nulla di strano se non fosse che l’interesse è di Shell, principale operatore mondiale nella distribuzione di carburanti fossili.
Il colosso ha annunciato la creazione di punti di ricarica rapidi per le auto elettriche, da affiancare alle tradizionali pompe di benzina e di gasolio. L’obiettivo è riuscire a ricavare entro il 2025 il 20% degli utili della rete di distribuzione dai punti di rifornimento per la mobilità alternativa: non solo elettricità, ma anche biocarburanti, gas naturale e idrogeno. Si parte da Bretagna, Paesi Bassi e California, a cui si aggiungerà un programma messo a punto con Daimler per lo sviluppo di infrastrutture in Germania dedicate al rifornimento di idrogeno.
Secondo i vertici dell’azienda, questa strategia è vincente considerando che sono sempre maggiori le pressioni per abbandonare l’uso di carburanti fossili per alimentare i veicoli.
Stando alle previsioni di Shell, nel 2040 1/4 dei veicoli in circolazione sarà elettrico o ibrido, a dispetto della quota attuale che si attesta poco oltre l’1%. Di conseguenza aumenterà il consumo di altri carburanti come i gas naturale e l’idrogeno, mentre caleranno i carburanti tradizionali.

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La Redazione

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