Diario del Cop23: gli eventi della giornata di lunedì 6 novembre

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Nella giornata del 6 novembre sono stati inaugurati i lavori del Cop23, la Conference of Parties che si svolgerà nella città di Bonn, in Germania. Questo incontro è organizzato dalle Nazioni Unite ed è pensato per favorire il mantenimento di quelli che sono gli impegni presi dai singoli Stati negli Accordi di Parigi sul clima. A partecipare alla conferenza saranno tutti gli Stati che hanno sottoscritto gli accordi più una serie di figure fondamentali tra le istituzioni e la società civile.

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Nella giornata di lunedì 6 novembre si è potuto assistere all’apertura dei lavori e alla riunione in plenaria dei membri che compongono il “governo” del Cop23, quest’anno presieduto dalle Isole Fiji. Sono stati piuttosto numerosi gli eventi che hanno caratterizzato questa prima giornata del meeting. Ad affiancare gli eventi ufficiali tutta una serie di iniziative principalmente organizzate dai membri della società civile.

L’evento più suggestivo è sicuramente stato rappresentato dalla sfilata di circa 250 bambini tra gli 8 e gli 11 anni provenienti dalla Bonn International School. I bambini hanno arricchito la parata indossando costumi appositamente preparati per rappresentare le ricchezze naturali del nostro pianeta, come una enorme balena o animali marini che rischiano l’estinzione per via del riscaldamento degli oceani o dell’aumento di acidità dell’acqua.

L’impegno reale e le reali sfide che questa conferenza andrà ad affrontare sono tutti riassunti nel discorso di apertura del Segretario Esecutivo dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), Patricia Espinosa, che ha riportato alla mente dei presenti la Conferenza di Rio del 1992, che ha inaugurato questa nuova consapevolezza verso la necessità di un impegno più forte contro i cambiamenti climatici.

La Espinosa ha poi sottolineato con forza come il numero di paesi che hanno scelto di sottoscrivere gli Accordi di Parigi (Cop21) sia ormai arrivato a 196. Questo discorso è stato un po’ il fulcro di questa prima giornata ed è servito anche a ricordare come gli effetti dei cambiamenti climatici non seguono le logiche della politica globale, lenta e macchinosa.

Il 2017 è stato appena annunciato come il terzo anno più caldo nella storia delle rilevazioni meteorologiche. I livelli di anidrite carbonica continuano a salire così come il livello del mare per via dello scioglimento dei ghiacci. La Espinosa ha concluso sottolineando la grande speranza riposta in questo incontro, che vede coinvolte circa 10.000 persone, interessate a regalare ai propri figli un mondo vivibile, pulito, migliore.

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