Dieci mosse per salvare il verde urbanoLa Lipu, lega italiana protezione uccelli, ha stilato un decalogo ricco di azioni per salvare la biodiversità urbana.

Dieci mosse per salvare il verde urbanoLa Lipu, lega italiana protezione uccelli, ha stilato un decalogo ricco di azioni per salvare la biodiversità urbana.

Dieci mosse per salvare il verde urbanoLa Lipu, lega italiana protezione uccelli, ha stilato un decalogo ricco di azioni per salvare la biodiversità urbana.

Prati, stagni e piccole zone umide, zone alberate, aree verdi, non sempre ce ne rendiamo conto, ma rappresentano gli spazi dove migliorare il nostro stato psicofisico e ritrovare l’armonia con la natura. Spesso questi fazzoletti di terra di green sono gestiti male dagli enti preposti e i cittadini non possono usufruirne.

La Lipu, lega italiana protezione uccelli, ha stilato un decalogo ricco di azioni per salvare la biodiversità urbana, favorire la relazione tra le persone che vivono nei centri urbani e dire stop alle potature selvagge degli alberi.

Secondo i recenti dati Istat pubblicati nel maggio 2016, ogni abitante nel Belpaese ha a disposizione in media 31 metri quadrati di verde urbano, con punte più elevate nel Nord-est (50 metri quadrati) e doppie rispetto al Centro, al Nord-ovest e alle isole, mentre la media del Sud (42 metri quadrati) è influenzata dal dato della Basilicata, che vanta città più ricche di verde della media.

È un dato che presenta anche un risvolto della medaglia: sono numerosi i guai causati dall’inquinamento e aggravati dalla disattenzione delle amministrazioni pubbliche per le oasi urbane, aree naturali, inserite nel tessuto della città.

A pagarne le spese sono in primis gli alberi. Sebbene siano in grado di abbattere il particolato sospeso in atmosfera (uno degli inquinanti più presenti in città e pericolosi per la salute) e di garantire benessere e persino felicità alle persone, spesso sono oggetto di potature errate (anche in piena nidificazione degli uccelli) o di “capitozzatura”, pratica che sopprime l’asse primario dell’albero senza lasciare un ramo di sostituzione.

Applicando il decalogo della Lipu, si può salvare il verde urbano in dieci step.

  1. Diffondere una cultura di rispetto degli alberi, anche con eventi e materiali informativi.
  2. Favorire la presenza del verde nelle città, nelle scuole e ovunque possibile.
  3. Prestare grande attenzione alla gestione del verde e alla potatura degli alberi, da realizzarsi come manutenzione straordinaria, su singoli alberi, fuori dai periodi di nidificazione degli uccelli e con motivazioni valide e dimostrate.
  4. Utilizzare professionalità esperte e competenti nella progettazione e gestione del verde urbano, con formazione continua e aggiornamenti.
  5. Tutelare, conservare, gestire e valorizzare la biodiversità urbana, in particolare proteggendo le oasi urbane.
  6. Integrare la rete ecologica locale nella pianificazione urbanistica.
  7. Individuare nuove tipologie di verde urbano per funzioni ecologiche protettive, tra cui il contrasto dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi.
  8. Incentivare le funzioni educative e sociali del verde urbano.
  9. Promuovere la diffusione dei birdgarden quali strumento di conoscenza della natura e bellezza delle città.
  10. Approvare e applicare (le amministrazioni) un regolamento urbano del verde. Chiedere (i cittadini) alla propria amministrazione di farlo.

 

Anna Simone

Arianna Pinton

Arianna Pinton

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