Export agroalimentare italiano: alla conquista dell’America

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Più 120 per cento in 15 anni, è questa la sintesi per le esportazioni agroalimentari italiane in Nord America. E anche nei primi sette mesi di quest’anno le vendite di food&beverage negli Usa sono aumentate di oltre il 7%. Ma non è tutto. Da un’indagine realizzata da Agrifood Monitor di Nomisma e Crif sui consumatori statunitensi e canadesi emergono ulteriori margini di crescita, per via dell’ottima reputazione e di un posizionamento di qualità di cui godono le nostre produzioni, tra cui spiccano vino, olio d’oliva, formaggi e pasta.

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Nonostante il prezzo sia il primo criterio nell’acquisto di un prodotto alimentare per oltre il 20% di statunitensi e canadesi (con punte che arrivano oltre il 40% nel caso dei consumatori del Mid-West), il “made in Italy” si posiziona al primo posto in termini di reputazione qualitativa presso tutti i consumatori Usa e al secondo posto nel caso dei canadesi dove svettano invece quelli americani.
Ad ogni modo, il tasso di penetrazione dei prodotti italiani è elevato, considerando che è pari a circa l’80% per entrambe le popolazioni dei due mercati. In questa cornice oltre il 10% dei consumatori possono essere definiti “authentic user”, cioè persone in grado di indicare brand di aziende italiane, che consumano prodotti del “made in Italy” anche tra le mura domestiche e che si dicono disposte a spendere di più per un prodotto del Belpaese.
Nel caso degli Usa, si tratta di un consumatore con reddito familiare alto, che vive a New York, di età compresa tra 36 e 51 anni, con alto livello di istruzione e che segue corsi e programmi tv di cucina. Per quanto riguarda invece l’authentic user del Canada, si connota sempre per un reddito familiare alto, con età media più elevata rispetto al collega americano (tra 52 e 65 anni), che utilizza internet per informarsi sui prodotti alimentari e che anche in questo caso segue programmi tv dedicati alla cucina.
Insomma, le opportunità per i produttori alimentari italiani ci sono e vanno colte tenendo ben presenti queste differenze e peculiarità.

La Redazione

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